Articoli categoria ‘Stile di vita’
L’acqua aiuta il cervello
Fare movimento è tutta salute, anche per il cervello
L’attività fisica come prevenzione della malattia di Alzheimer mette d’accordo scienziati e sportivi. lm&sdp La Stampa.it
Le virtù dell’origano
Per tirarsi su, meglio le proteine
Le proteine sono in grado di bloccare l’azione inibitoria che il glucosio esercita sulle cellule cerebrali che producono orexina, una sostanza che regola lo stato di veglia e il consumo di calorie. La scoperta ha importanti implicazioni dietologiche e suggerisce che, per essere efficienti durante il giorno, è meglio uno spuntino proteico che a base di zuccheri . Le Scienze.it
Il pistacchio aiuta a controllare la glicemia
L’aspirina “verde” contenuta in frutta e verdura
I salicilati sono componenti naturali dagli effetti protettivi. Carla Favaro, Corriere della Sera.it
Il giusto stile di vita per battere il cancro
Corretta alimentazione e 150 minuti di ginnastica alla settimana riducono di un terzo le probabilità di tumore. Vera Martinella della Fondazione Veronesi, Corriere della Sera.it
Il vizio del fumo è scritto nel Dna
Genetica. Tre ricerche indipendenti ma collegate, condotte su oltre 140 mila soggetti, da 19 gruppi di studio internazionali hanno individuato variazioni su alcuni cromosomi collegati alla predisposizione a iniziare e smettere di fumare ed anche alla quantità di sigarette consumate. Repubblica.it aprile 2010
Il vizio del fumo è scritto nel Dna. Alcune varianti genetiche, infatti, influiscono sulla decisione di iniziare con le ‘bionde’, sul numero di sigarette accese e sulla capacità di smettere. A identificare e pubblicare su Nature Genetics i nuovi marcatori genetici associati all’attitudine al fumo sono stati gli scienziati del Tobacco and Genetics (Tag) Consortium, una collaborazione di 19 gruppi di ricerca internazionali, nata proprio per studiare l’influenza genetica sulla predisposizione a iniziare e smettere di fumare.
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I cibi contro il tumore alla prostata
Si accumulano dati a favore di soia, tè verde, melagrana. Servono però maggiori certezze da studi ampi. Elena Meli, Corriere della Sera.it, giugno 2010
Se ne parla tanto, ci sono buone probabilità che funzionino, ma ancora non abbiamo certezze granitiche sulla loro efficacia. Così gli esperti statunitensi del sito Urotoday hanno da poco riassunto ciò che si sa dei nutriceutici, ovvero di tutti quei cibi e nutrienti che di volta in volta vengono magnificati come anti-cancro, per la prevenzione e la cura del tumore alla prostata.
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