Dilemma. Per avere la pelle idratata e prevenire le rughe bisogna bere molto. Ma alcuni specialisti avvertono: il rischio è di affaticare reni e intestino. Gianna Melis su Donna


 

Maria Gabriella Di Russo, medico chirurgo, Specialista in Idrologia Medica a Milano e Roma.

“La pelle è un indicatore di disidratazione molto sensibile oltre che visibile: chi beve poca acqua può avere la pelle secca ed essere più esposta alle rughe. Bisogna imparare ad assumerne ogni giorno la giusta quantità, senza aspettare il segnale limite della sete. Le conseguenze della scarsa idratazione non riguardano solo la pelle: ingerire pochi liquidi fa peggiorare eczemi e psoriasi, fa diminuire la capacità di concentrazione, causa senso di stanchezza e di apatia e addirittura la disidratazione cronica peggiora l’artrite reumatoide e l’ulcera. È quindi molto importante bere da 1,5 a due litri di liquidi al giorno, costituiti da acqua, spremute, tisane e tè, più frutta e verdure fresche”. L’acqua è utile anche per prevenire e combattere la cellulite? “La cellulite è un tessuto adiposo che trattiene l’acqua, la cosiddetta ritenzione idrica, innescando così un processo infiammatorio che altera il trasporto nel sistema venoso e linfatico delle sostanze da espellere. Per ridurre la cellulite si deve migliorare la microcircolazione e il processo di ricambio, con la giusta idratazione e riducendo il consumo di sale a tavola. Alleati della circolazione sono la frutta ricca d’acqua come anguria, melone, fragole e i frutti di bosco ricchi di bioflavonoidi”.

No Marcello Monti, responsabile di Dermatologia all’Humanitas di Rozzano e docente Università di Milano.

Bere due litri d’acqua al giorno? “È un luogo comune da sfatare, senza fondamento scientifico. Le cellule del nostro corpo vivono in pratica “a mollo”, idratate continuamente dalla corrente di liquidi del sangue. Inoltre, la natura ci ha dotato di una barriera, formata da un insieme di cellule appiattite e di grassi, che impermeabilizzano la cute e impediscono l’evaporazione eccessiva dell’acqua all’esterno. Dunque, la pelle è sempre idratata adeguatamente. Bisogna bere quando si ha sete, quando la bocca è secca e imparare ad ascoltare i segnali del corpo, che comunica chiaramente quando ha sete, fame e sonno. Troppa acqua, non solo non serve alla pelle, ma fa male: dilata lo stomaco, aumenta il lavoro di intestini e reni, sottopone a un lavoro maggiore il cuore e fa salire la pressione sanguigna. I liquidi che non vengono eliminati con il sudore e le urine, sono trattenuti dalle cellule adipose che diventano più grosse e formano la cellulite”. Perché la pelle diventa secca? “Soprattutto nei giovani, la secchezza dipende dai lavaggi frequenti con detergenti che eliminano i grassi dello strato corneo. E non basta applicare dopo un prodotto idratante, perché i grassi della crema non sono in grado di ripristinare la barriera. Meglio utilizzare le nuove basi lavanti che puliscono la pelle o i capelli rispettando i grassi”.

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