Alla fine della vita. Morire in Italia – Marzio Barbagli – Editore: Il Mulino 2018

Recensione del libro a cura di Raffaele Liucci: la ricognizione del sociologo smentisce ad esempio che un tempo i trapassi fossero più umani e che celare il peggio al malato sia una pratica moderna. Scardinare il senso comune: è questo l’obiettivo che si è prefisso nei suoi libri Marzio Baragli, un sociologo dagli spiccati interessi storici, secondo il quale anche nel suo campo per rispondere alle domande suscitate dal presente occorre “risalire indietro nel tempo”. Quando si è occupato di famiglia, sessualità, immigrazione, criminalità, suicidio, lo studioso bolognese ha sempre finito per incrinare certezze consolidate, talvolta sforando i limiti del politicamente corretto. Ora il nuovo mito da sfatare è quello della rimozione della morte, prerogativa della società contemporanea, almeno secondo un’opinione trasversalmente abbracciata da fior di storici, filosofi, antropologi, sociologi, psicologi e scrittori.