• mercoledì 21 novembre 2018

Abbattere il muro della paura

Stampa artistica: L'urlo di Edvard Munch, 36x28cm.

 

Lavorare sulla paura significa lavorare sull’illusione, un’illusione che può apparirci davvero molto reale. I nostri sensi, quando sono preda della paura, manifestano disagi fisici, tachicardia, sudorazione, alterazione del colorito del viso, ecc. Tuttavia è fondamentale ricordare che la paura non è una risposta a una situazione esterna oggettiva (a meno che siamo nella giungla inseguiti da una tigre), ma è la risposta alla percezione che abbiamo di quella determinata situazione.

La paura psicologica è sempre e solo una percezione. È corretto avere paura solo quando necessario, quando ad esempio siamo in pericolo di vita e l’adrenalina che la paura scarica nel nostro corpo ci permette di fuggire più velocemente. Ma le paure psicologiche, non legate a una reale situazione di pericolo esterno, oltre a non avere alcuna funzione costruttiva, creano un’ansia cronica che ci danneggia. La paura è la principale responsabile delle difficoltà che incontriamo nell’evolvere.

Il muro della paura è fatto della stessa sostanza delle nuvole e, proprio come le nuvole, può avere un aspetto minaccioso, ma se riusciremo a non farci fermare dalla sua apparenza potremo scoprire che, quel muro non ha il potere di fermarci, e che quelle nuvole hanno solo un aspetto minaccioso, ma sono fatte di niente. Le paure che abbiamo a volte sono così intense da farci dimenticare chi siamo, ma dobbiamo sapere che per quanto convincenti possano essere, non hanno il potere di arrestare la nostra ascesa.

Per poter oltrepassare il muro della paura dobbiamo guardare al di là delle apparenze, al di là di quello che la nostra percezione ci mostra ogni giorno. Il nostro compito allora è di non credere più a quello che vediamo. Non è vero che le paure possono sbarrarci la strada, sono solo il segnale che lì dove sono presenti c’è un portale per la nostra ascesa. Ogni volta che incontriamo una paura, dobbiamo ricordare a noi stessi che quella paura non ha alcun reale potere su di noi, a meno che non glielo cediamo.

La paura ha molti travestimenti, si camuffa da pigrizia, demotivazione, disinteresse, sdegno, e così via. Per riconoscerla, a volte dobbiamo essere davvero arguti. A volte crediamo di non raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati perché non abbiamo abbastanza energia, capacità, determinazione, volontà, ecc. mentre abbiamo solo paura di non riuscire: paura di metterci in gioco e di non arrivare al traguardo, così rinunciamo ancor prima di provarci.

Per questo è tanto importante ricorrere a tutta la nostra fiducia e procedere oltre. Non importa quanto sia minacciosa quella nuvola nera, perché nonostante il suo aspetto terrificante non può fermarci. E non deve fermarci. Ed è proprio il tesoro che troviamo oltre le nostre paure che ha il potere di arricchire le nostre vite in modo esponenziale e insperato. Ha il potere di farci evolvere molto più velocemente di quanto avremmo potuto immaginare.

Per questo dobbiamo continuare a salire, anche e soprattutto quando le paure ci assalgono e cercano di fermarci. Stanno solo testando la nostra motivazione, il nostro slancio. Quando avremo spinta sufficiente per proseguire oltre, allora avverrà l’alchimia della trasformazione e troveremo il nostro tesoro: un tesoro che potremo portare nella nostra vita ordinaria. E trasformarla in straordinaria.

Da Convinzioni.it  settembre 2018

La Redazione