• giovedì 18 luglio 2019

“Adesso vivo più in fretta di prima”

“Adesso vivo più in fretta di prima”

 

 

Maddalena ha ricevuto una diagnosi di tumore nel periodo più bello della vita, ma non si è arresa e ora può guardare al futuro con serenità.

Siamo a Pasqua del 2003: Maddalena è una splendida ragazza di 15 anni, frequenta il V ginnasio a Roma ed è in vacanza con una sua amica a Milano; è proprio quest’ultima a notare uno strano rigonfiamento sotto al suo braccio.

Maddalena torna a casa, ne parla con i genitori che le fanno fare dei controlli. La diagnosi è terribile: sarcoma sinoviale, un sarcoma dei tessuti molli. Si tratta di un tumore raro, la cui incidenza è di solo 1-3 casi per milione di individui e che compare quando le cellule maligne si formano all’interno di un tessuto molle dell’organismo, indipendentemente dalla sede.

Viene operata dal professor Capanna al Careggi a Firenze, e nonostante la paura e i dubbi, alla fine tutto si risolve per il meglio: “Subito dopo l’intervento mi hanno detto che pensavano di dovermi amputare il braccio, per fortuna non è stato necessario, anche se ho dovuto fare tanta riabilitazione perché mi hanno asportato i vasi linfatici della spalla”. Le persone che le stanno vicino le danno la forza necessaria: “Mi sono sentita protetta, ho avuto il sostegno della mia famiglia, degli amici (anche se alcuni sono spariti, forse per paura o ignoranza) e del mio fidanzatino milanese che avevo all’epoca”.

Maddalena recupera bene e inizia, anche se con un mese di ritardo, a frequentare il primo liceo classico. A 20 anni, in seguito a un dolore al ginocchio, le viene diagnosticato un condroma di 1 cm cubico all’osso del femore, che però fortunatamente si rivela una lesione cartilaginea benigna.

Raccontare la sua storia è stata una necessità, e così Maddalena ha scritto l’e-book Rossa: “si tratta di un’esperienza che ho vissuto in prima persona e quindi mi è bastato attingere ai ricordi per riportare nero su bianco una narrazione così dettagliata e realistica. Il bisogno di scriverla invece è un bisogno che avevo da sempre. Da quando sono guarita. Però ci sono voluti dodici anni per essere matura e avere la consapevolezza giusta per poter scrivere come desideravo e per avere la libertà di raccontare con crudezza e asprezza.”

Oggi, Maddalena ha un marito e due figli, e può guardare al futuro con ottimismo e serenità: “oggi posso dire di essere ancora più attaccata alla vita, ho avuto Bianca [la prima figlia] molto giovane perché ho pensato che non dobbiamo dare per scontato il tempo, il futuro. Adesso vivo di fretta più di prima.”

Da AIRC

La Redazione