• martedì 21 maggio 2019

Alimenti, diete e integratori: la scienza della nutrizione tra miti, presunzioni ed evidenze

 

 

La quotidiana interazione con il cibo genera un rapporto di familiarità diffusa e superficiale con l’alimentazione, determinando credenze non supportate da evidenze scientifiche. Su questo fertile terreno è cresciuto l’enorme business di best seller, diete e integratori: nell’era digitale le storie richiedono click, commenti istantanei e titoli sensazionalistici che promettono scoperte miracolose o “nuovi” risultati che stravolgono i dogmi, confutano le evidenze scientifiche e generano introiti pubblicitari e vendite. Questo caos informativo è reso ancora più pericoloso dalle strategie comunicative di alcuni settori dell’industria alimentare, che promuovono prodotti poco salutari, con campagne pubblicitarie ingannevoli, target particolarmente a rischio come i bambini, lobbismo aziendale, coinvolgimento di organizzazioni e social media attraverso supporto finanziario (1). Inoltre, cosa meno immediata per un pubblico già frastornato, la scienza della nutrizione è al centro di aspre critiche sia perché influenzata da bias e conflitti di interesse, sia perché i risultati degli studi cambiano in continuazione: un determinato nutriente o alimento viene prima considerato dannoso, quindi salutare e poi nuovamente dannoso.

Considerato che tutti questi fattori contribuiscono ad alimentare una grave disinformazione pubblica, la Fondazione GIMBE ha realizzato il presente Position Statement, organizzato in tre sezioni:

  • Criticità metodologiche della scienza della nutrizione
  • Evidenze scientifiche su diete, nutrienti e integratori
  • Futuro della scienza della nutrizione

https://www.evidence.it/articolodettaglio/209/it/531/alimenti-diete-e-integratori-la-scienza-della-nutrizione-%0Atra-/articolo

Da Fondazione GIMBE

La Redazione