Monica Marelli, Donna, ottobre 2010

Se la flora batterica dell’intestino è in equilibrio, il sistema immunitario funziona meglio, si è meno esposti alle allergie e la linea trae beneficio. Purtroppo questo ambiente biologico è estremamente delicato, e basta poco per comprometterlo.

Lo dimostra una ricerca dell’infettivologo David Relman, della Stanford University (California): perfino gli antibiotici meglio tollerati possono impoverire la flora. In vista degli attacchi invernali dei batteri, come difendersi?

Spiega Marco Mattu, specialista in biochimica clinica all’Istituto di Ricerca di Biologia Molecolare di Roma: “Per ripristinare l’equilibrio sono utili prodotti a base di probiotici, ossia microrganismi vivi e vitali. Possono essere assunti anche durante la terapia antibiotica, per prevenirne e contrastarne gli effetti sull’apparato gastrointestinale”.

A proposito di alimentazione: si pensa che sia meglio non assumere questi farmaci insieme alle uova. Chiarisce il dottor Mattu: “Il problema si pone solo per gli antibiotici della famiglia dei sulfamidici. L’uovo si lega a livello intestinale con le molecole del sulfamidico, e ne limita l’assorbimento”.

Più grave il problema, legato a tutti gli antibiotici, della resistenza. Con il passare del tempo, i batteri sono diventati sempre più forti. La colpa è di un eccessivo e scorretto consumo di questi farmaci: “Nel 2007 l’Italia è stata il quarto paese europeo per consumo di antibiotici, preceduta da Francia, Grecia e Cipro.

Dal 1999 al 2008 l’aumento complessivo è stato del 15,5%. Il 90% del consumo totale riguarda le penicilline, le cefalosporine, i chinoloni e i macrolidi. La questione è diventata una priorità a livello mondiale, non solo per le implicazioni cliniche (aumento della durata della malattia e possibilità di complicanze e di epidemie), ma anche per la ricaduta economica delle infezioni da batteri antibiotico-resistenti (allungamento delle degenze in ospedale)”.

La resistenza è dovuta anche alle assunzioni non necessarie. “Gli antibiotici hanno effetto solo contro le infezioni batteriche, non contro quelle virali. Quelle più comuni, come raffreddori, bronchiti e mal di gola, sono causate da virus: qui gli antibiotici non solo non aiutano, ma possono dare effetti collaterali”, avverte Mattu. Fra cui, appunto, quello di distruggere il prezioso “ecosistema nascosto”.

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