• domenica 8 dicembre 2019

Arriva il deprescrittore, l’ambulatorio che toglie i farmaci

Torino, c’è l’ambulatorio che toglie i farmaci. Arriva il deprescrittore
 Per qualcuno è davvero facile arrivare a mangiare pastiglie come caramelle se si deve convivere con diabete, scompenso cardiaco, problemi respiratori, a cui magari si aggiungono pure una disfunzione alla tiroide, il follow-up per una patologia oncologica e qualche dolore vario. Sono i malati cronici. Si stima che l’11 per cento di questi assuma ogni giorno anche dieci medicine diverse.
Il deprescrittore è nato per loro.Lo ha inventato la Asl To3. Si tratta di un progetto pilota nazionale che ha, in realtà, un nome molto più formale: si chiama ambulatorio per la «Deprescrizione e Riconciliazione Terapeutica (DeRT)» e ha sede nella Casa della salute di Torre Pellice, inaugurata il 1° febbraio. Dopo qualche giorno sono arrivati i primi quattro pazienti per i medici «togli-farmaci». Sono stati  selezionati dai dottori di famiglia del territorio, che poi sono i veri artefici di questo progetto, assieme alla Asl che lo ha subito valutato positivamente. Sono persone con caratteristiche comuni: hanno tutti oltre 65 anni, sono pluripatologici, assumono più di cinque farmaci diversi al giorno e all’appuntamento nell’ambulatorio di Deprescrizione devono portare tutte le confezioni con sé, incluse quelle delle medicine da banco. Nella Casa della salute, il medico di medicina generale, un infermiere di comunità e un familiare del paziente assieme, ovviamente, all’interessato rivedono l’elenco delle medicine, cercando di capire due cose: uno, se il paziente le prende con regolarità,  due se deve ancora assumerle tutte.