Il piccolo Ingmar era stato sostituito con un altro bambino all’ospedale di Uppsala. Il grande regista non era figlio naturale della madre. Lo ha scoperto la nipote. Grazie all’analisi del Dna. Francesco Tortora, Corriere della Sera.it

 
In alcuni sui film profondamente autobiografici come Fanny e Alexander ha più volte raccontato quanto il suo carattere e la sua produzione cinematografica siano stati profondamente segnati da un’infanzia difficile e da un’educazione severa, appresa da suo padre, un pastore protestante perfido e duro di cuore.

Eppure i primi anni di vita di Ingmar Bergman, il grande regista svedese scomparso nel 2007, avrebbero potuto essere completamente diversi.

Secondo quanto racconta il libro Kärleksbarnet och bort­bytingen (Il figlio illegittimo e la sostituzione del bambino) di Veronica Ralston, nipote di Bergman, il corpo del piccolo Ingmar, ancora in fasce, sarebbe stato sostituito furtivamente con quello di un altro neonato nell’ospedale di Uppsala.

La nipote del regista è riuscita a conoscere la verità dopo aver letto Den jag ser på älskar jag (Ciò che vedo è ciò che amo) un libro di Louise Tillberg pubblicato l’anno scorso, in cui la scrittrice affermava che suo padre e suo fratello avrebbero avuto un altro fratello, partorito dalla loro mamma Hedvig Sjöberg quando quest’ultima era ancora una ragazza-madre.

Il neonato ancora in fasce sarebbe stato consegnato dalla donna a Erik Bergman (il padre del regista e al tempo amante della ragazza-madre). Incuriosita da questa storia, la nipote di Bergman avrebbe effettuato le analisi tra il suo Dna e quello del regista usando dei francobolli usati dal maestro svedese e incollati su una lettera spedita ai genitori.

I risultati sarebbero inequivocabili: tra il regista e Veronia Ralston non vi sono legami di sangue e soprattutto l’analisi del Dna confermerebbe che Karim Bergman non è la mamma biologica del regista de Il settimo sigillo.

 La nipote di Bergman ha confessato ai media svedesi: “Quando mia nonna Karin Bergman diede alla luce suo figlio era il 14 luglio del 1918. Era stata malata per un lungo periodo ed è probabile che il bambino non sia sopravvissuto al parto.

Non ho ancora contattato l’ospedale di Uppsala per verificare se ci sono registri dei bambini nati morti, ma credo di sapere esattamente cosa accadde quel giorno. Suo marito Erik sostituì il bambino che non era sopravvissuto al parto con quello che Hedvig Sjöberg aveva partorito poco giorni prima a Stoccolma”.

Secondo il quotidiano svedese Dagens Nyheter (http://www.dn.se/kultur-noje/film-tv/ingmar-bergman-var-inte-biologisk-son-till-sin-mor) la scrittrice Louise Tillberg avrebbe spedito una lettera il 9 luglio del 2007 allo stesso Bergman per fargli conoscere le sue conclusione prima di pubblicare il libro, ma il regista sarebbe morto appena tre settimane dopo e non si sa se abbia mai letto la missiva che gli svelava le sue vere origini