È la domanda, banale, che ognuno di noi almeno una volta si è fatto. Ora è l’autorevole International Herald Tribune a porla, il che legittima tutti a esigere una risposta precisa. E dunque eccola. Claudia Bortolato, Donna

E’ indubbio che i massaggi possano aiutare atleti e sportivi nel recupero da un infortunio e, nei casi più lievi, sostituire analgesici e antidolorifici nell’alleviare stanchezza e dolori muscolari, soprattutto se dovuti ad attività sportiva.

Quello che è già noto, dalle evidenze e dall’esperienza di chi li ha provati, ha finalmente una spiegazione scientifica grazie a uno studio condotto dai ricercatori della McMaster University di Hamilton (Canada) e pubblicato sul numero di febbraio della rivista scientifica Science Translational Medicine (stm.sciencemag.org).

Analizzando campioni di tessuto muscolare prelevati con biopsia dal quadricipite di 11 volontari sottoposti a massaggio fisioterapico dopo intensa attività sportiva, gli scienziati hanno scoperto che le manovre di sfioramento e impastamento riducono la produzione delle citochine, che svolgono un ruolo fondamentale nel processo infiammatorio e stimolano i mitocondri, piccole centrali elettriche che convertono il glucosio in energia essenziale per la funzione e la riparazione delle cellule.

In sostanza, i massaggi accelerano il metabolismo dei tessuti, consentendo il recupero da strappi e l’assorbimento di edemi, e riducendo processi infiammatori come pubalgia, lombalgia, tendinopatie e artralgie.

Nel concreto, quali tecniche sono più indicate? Risponde Antonio Bortone, presidente Associazione italiana fisioterapisti: “Per il recupero da infortuni, la fisioterapia è l’unica in grado di stimolare una reazione interna all’organismo senza l’assunzione di farmaci. Per disagi più lievi, come gli affaticamenti muscolari, è sufficiente un massaggio sportivo o drenante che aiuta a smaltire le tossine prodotte durante l’impegno atletico”.

Il massaggio fisioterapico ha effetti benefici anche su dolori d’altra natura, come quelli legati ad algie cervicali e mal di testa ricorrenti scatenati da sindromi muscolo-tensive. E qualsiasi massaggio ben eseguito ha effetti antistress e blandamente antidolorifici, purché praticato da professionisti, perché in caso contrario il problema può perfino aggravarsi.

“In Italia può praticarli solo chi è in possesso dei titoli di massofisioterapista o terapista della riabilitazione, confluiti nel 2000 nella figura unica del fisioterapista, di formazione universitaria con laurea triennale”, conclude Bortone.

Dimostrata l’efficacia del metodo, resta una perplessità: un massaggio costa più di un’aspirina. Il dott. Tarnapolsky, che ha guidato lo studio della McMaster, ancora dalle colonne dell’International Herald Tribune lancia una provocazione: “Se qualcuno ti dicesse chiaramente: “Questa pillola è gratis ma a lungo andare rallenta il tuo recupero fisico”, non preferiresti investire 50 dollari per riprenderti del tutto?”.

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