• martedì 21 maggio 2019

Colposcopia: come prepararsi all’esame

Da Airc 31

 

 

È un esame che possono fare tutti o ha controindicazioni?

La colposcopia soprattutto per studiare eventuali anomalie delle cellule del collo dell’utero evidenziate con il Pap-test. Serve anche a indagare la causa di sanguinamenti dalla vagina, soprattutto dopo i rapporti sessuali, o di dolori pelvici. Durante l’esame la paziente deve assumere la posizione ginecologica (esattamente come per il Pap-test) e la vagina viene dilatata con un apposito strumento, chiamato speculum. Lo studio della cervice uterina avviene tramite un colposcopio, uno strumento che non viene inserito all’interno della vagina, ma consente di esaminare la zona interessata come con un binocolo. Il medico può applicare alla cervice alcuni liquidi (per esempio acido acetico o soluzioni iodate) che servono a visualizzare meglio eventuali anomalie cellulari. È bene quindi segnalare la presenza di allergie a queste sostanze. Nel corso dell’esame possono talvolta essere eseguiti piccoli prelievi di tessuto (biopsia) o asportate direttamente le parti anomale (elettroescissione, LLETZ). L’esame non può essere eseguito durante il ciclo mestruale: è opportuno in questo caso rimandare. Inoltre è opportuno evitare di sottoporsi all’esame in presenza di una forte infiammazione o di una distrofia della mucosa vaginale, condizioni tipiche della menopausa. Possono invece sottoporsi al test le donne in gravidanza.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all’esame?

Per effettuare la colposcopia non occorre effettuare nessun particolare tipo di preparazione. Talvolta il medico può ritenere opportuno asportare i contraccettivi intrauterini (IUD o spirale) durante l’esame, in questi casi è quindi bene astenersi dai rapporti sessuali o usare anche il profilattico per almeno cinque giorni prima dell’indagine. Nelle 24 ore precedenti l’esame, invece, occorre evitare del tutto i rapporti sessuali, così come l’uso di tamponi, pessari, creme o irrigazioni vaginali.

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?

Non occorre farsi accompagnare anche perché di solito non vengono usati farmaci che controindicano la guida di veicoli.

L’esame è doloroso?

L’esame non è doloroso. È possibile avvertire un senso di formicolio o un lieve bruciore al momento dell’applicazione dell’acido acetico o delle soluzioni iodate. Oppure si può percepire una piccola puntura se viene effettuata la biopsia.

Potrò avere altri tipi di disagio durante o dopo la sua esecuzione?

No. È possibile che all’esame seguano perdite vaginali scure che non devono preoccupare. È bene invece rivolgersi al medico nel caso in cui si verificassero perdite di sangue importanti, febbre alta con brividi o forti dolori addominali.

L’esame comporta dei rischi immediati?

No.

L’esame mi espone a radiazioni o ad altri rischi a lungo termine?

No.

Quanto dura?

L’esame dura circa 20 minuti.

Alla fine posso andare subito a casa o devo restare in osservazione? Per quanto?

Subito dopo l’esame è possibile tornare a casa o al lavoro.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

In genere si raccomanda di attendere la fine delle perdite prima di avere rapporti sessuali o prima di usare tamponi, creme vaginali o pessari.