Incontro con Massimo Soldati, creatore del Bodywork Transpersonale e della Integrazione Posturale ad orientamento Transpersonale (IPT). Scritto da Simon Olmetti  su Auraweb

Innanzitutto, che cos’è l’Integrazione Posturale ad orientamento Transpersonale?

E’ una tecnica di crescita personale che unisce l’efficacia del lavoro con il corpo ad uno schema interpretativo raffinato, tratto dalle ultime ricerche della Psicologia Transpersonale ed Integrale.

Come e perché ha iniziato ad occuparsi di questa disciplina?

Come psicoterapeuta non ero totalmente soddisfatto delle tecniche solo verbali, ed iniziai una lunga ricerca tra le metodiche che avessero una visione olistica.  Ebbi la fortuna di incontrare Jack Painter, che aveva creato la Integrazione Posturale nel 1970, la appresi con entusiasmo e la sviluppai, come ho detto, in chiave transpersonale.

A chi è consigliabile un trattamento di IPT? E dopo quanto tempo si iniziano a riscontrare i primi benefici?

La IPT e’ consigliata a chi vuole ottenere maggiore energia, rilassamento, concentrazione, liberandosi da blocchi ed attitudini stereotipate. Il suo effetto di integrazione tra corpo e mente, il ricorso alla mindfulness ed altre tecniche di meditazione dinamica, liberano la creativita’ e danno un senso di unita’, venendo incontro ad una necessita’ che e’ propria della maggior parte della popolazione occidentale.

Ho letto nel suo libro “Corpo e Cambiamento” (Editore: Tecniche Nuove), che “nel corpo si può leggere l’anima”. Ho trovato questa parte molto affascinante, si parla infatti di “intervista sul corpo”. Ci può dare qualche esempio o spiegazione di come il corpo ci parla?

Nel corpo si possono imparare a leggere le attitudini della persona, la sua frammentazione, i suoi blocchi; il corpo ha un suo linguaggio molto evidente se lo si coglie. Ad esempio un torace contratto puo’ indicare dolore emozionale od ansia, delle braccia accorciate la paura di agire, la struttura generale delle tensioni ci puo’ dire addirittura in che periodo della vita abbiamo incontrato stress, traumi o difficolta’.

Le emozioni e la sfera emotiva. Lei dice che “per vivere bene è necessario procedere ad una liberazione del nucleo della nostra personalità”. E’ importante cioè lavorare con il corpo e con le emozioni. Ci può spiegare meglio cosa intende e come si può ottenere questo risultato?

Stress, inibizioni, carenze, condizionamenti ci portano a vivere in maniera meccanica e contratta ed a perdere il contatto con quello che veramente siamo. Possiamo riapprendere ad esprimerci liberamente ed in questo il corpo puo’ essere un utile alleato, in quanto e’ piu’ vicino alla nostra istintualita’ di quanto lo sia la mente. Il cammino verso la nostra unita’ psicocorporea passa, per noi che ci identifichiamo soprattutto con l’intellettualita’, attraverso la riappropriazione della sensorialita’ e della emozionalita’.

Si parla molto di energia biologica, sia nel suo libro sia nei suoi corsi, immagino. Ci può spiegare in poche parole cosa si intende per “energia biologica” e come questa energia influenza la nostra vita?

L’energia biologica e’ una metafora tratta dal primo Freud, sviluppata poi da Reich ed altri studiosi, che potremmo tradurre nel concetto di buon funzionamento metabolico dell’organismo. Quando una persona e’ integrata e viva ha una percezione di se’ come piena di energia e libera nell’azione. Lavorare con l’energetica significa ristabilire un flusso ottimale di percezione e di azione nel nostro corpo-mente, integrandone sempre meglio le parti, il che da’ una sensazione di energia vibrante.

Perché secondo lei la scienza “canonica” nega e trascura ancora questa energia che è parte di noi?

Il concetto di bioenergia non ha avuto mai molto successo nella nostra cultura, in quanto lo si confonde con una visione mistica e primitiva della vita in contrapposizione ad una scienza seria basata sul dato concreto. In realta’ le moderne neuroscienze oggi confermano quanto empiricamente scoperto dai padri della bioenergetica e dalle culture orientali.

Tutte le più importanti discipline orientali ed olistiche danno grande importanza al respiro. In che modo il respiro può curarci e guarirci?

Il respiro e’ uno dei principali meccanismi di inibizione che abbiamo, basta pensare a quando siamo dal dentista e, per non sentire male, tratteniamo il respiro. Ritornare ad una respirazione libera ed esplorarne le potenzialita’ e’ un formidabile modo di ripristinare il flusso dell’energia e delle sensazioni; questo ci permette di accedere a nuove attitudini e di riprendere un contatto pieno con noi  stessi.

Il Centro che dirige ha come scopo principale lo studio e la diffusione della Integrazione Posturale ad orientamento Transpersonale, oltre ad altre tecniche per il benessere olistico e la crescita interiore della persona.

Esiste la possibilità di ottenere una formazione a riguardo?

Riteniamo molto importante diffondere oggi queste tecniche, perché pensiamo abbiano un forte potenziale evolutivo che serve a vari settori della popolazione. Organizziamo seminari, workshop ed un corso di formazione regolarmente.

A chi si rivolge questo corso di formazione?

I nostri corsi sono rivolti a tutte quelle persone che vogliono affinare la propria sensibilita’ e sviluppare vitalita’ e consapevolezza lavorando su di se’ in un contesto protetto. Ci proponiamo come un sangha, cioe’ un gruppo di persone che si aiutano vicendevolmente a crescere ed integrare se stesse.

Perché è diviso in 3 anni?

Riconosciamo varie esigenze di formazione e perciò proponiamo vari livelli di apprendimento. Ad un livello propedeutico lavoriamo alla sensibilizzazione delle persone che vogliono conoscere approfonditamente il proprio corpo-mente; nel secondo anno ci concentriamo sulla capacita’ di facilitare un processo di integrazione in se stessi ed in gruppi di bodywork e meditazione dinamica, in un contesto ludico e ricreativo; chi vuole continuare nel terzo anno e sottoporsi ad una supervisione puo’ ricevere il certificato internazionale di Postural Integration®, avere accesso a competenze di counseling ed apprendere ad agire professionalmente in vari contesti.

Che cosa garantisce il diploma?

Il certificato rilasciato da ICPIT, massimo organismo internazionale di controllo sulla Integrazione Posturale, garantisce una formazione riconosciuta in tutto il mondo, che puo’ essere applicata a seconda delle competenze personali di ingresso, nella propria professione o come coaching nel campo del benessere.

Dato che le nuove professioni in Italia sono in attesa di regolamentazione, ci siamo occupati di dare tutte le migliori garanzie di qualita’: con una integrazione del piano degli studi si puo’ essere riconosciuti Counselor secondo gli standard europei. Inoltre gli allievi ricevono una Certificazione di Competenza Tecnica ed un Tesserino Tecnico EPS/CONI da Progetto Italia, ente di ricerca socio-sportivo iscritto MIUR, che fornisce inoltre vari gradi di copertura assicurativa.

Stiamo inoltre lavorando ad un iter formativo che dia competenze psicoterapeutiche a livello europeo. Siamo sempre in movimento per migliorarci: il progetto successivo e’ lavorare con i delfini in una particolare localita’ delle Hawaii, per riconnetterci ad una matrice primaria, che l’acqua e questi simpatici animali possono riportare alla nostra coscienza.

Per potersi iscrivere, è necessaria qualche esperienza precedente o possedere qualche diploma o titolo di studio?

Il primo anno e’ aperto a tutti, il secondo ed il terzo a chi ha un diploma di scuola media superiore od equivalente. A tutti viene richiesto di fare esperienza diretta della Integrazione Posturale e preferibilmente anche di altre tipologie di bodywork.

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