• giovedì 17 gennaio 2019

Dieta fai-da-te

dieta  Una volta iniziavamo a preoccuparci dei kg di troppo all’arrivo della bella stagione. Da         alcuni anni il controllo di quello che mettiamo nel piatto, complici tv e giornali, è diventato un’ossessione, che ci spinge a provare regimi alimentari più o meno salutari. Anna Maria Carchidi, Cnr

 

“La dieta dovrebbe essere intrapresa dopo aver consultato un esperto, a meno che non si tratti di perdere uno o due kg. Per prima cosa bisogna capire che alla base ci deve essere un cambiamento comportamentale, una modifica sostanziale del nostro approccio al cibo, altrimenti, dopo una iniziale fase di successo, si rischia di ritornare in breve al punto di partenza”, spiega Alfonso Siani dell’Istituto scienze dell’alimentazione (Isa) del Cnr.

Si sente spesso parlare di dieta dai nomi vari: Dukan, tisanoreica, paleodieata, gluten free e dei gruppi sanguigni. In che cosa consistono e che effetti possono avere sull’organismo? “La dieta Dukan ha avuto successo perché ha fondamenti scientifici in quanto rientra nella categoria delle diete iperproteiche, ampiamente studiate, ossia in quei regimi alimentari che prevedono un aumento ‘della percentuale’ delle proteine a scapito degli altri componenti, come i carboidrati”, prosegue il ricercatore. “Per una persona sana che deve perdere poco peso seguire per un periodo lungo una dieta così sbilanciata può creare problemi: gli zuccheri della frutta o una piccola percentuale di carboidrati complessi, quali cereali e legumi, sono infatti indispensabili”

Diverse sono la dieta tisanoreica e quella dei gruppi sanguigni, basate sulla richiesta del pubblico di trovare soluzioni ‘miracolistiche’ al problema del sovrappeso. “Nel primo caso sicuramente si perde peso, perché si sostituiscono i carboidrati e gli zuccheri con tisane, ma diventa difficile sapere che cosa c’è in questi prodotti e quali effetti specifici abbiano. Quanto alla dieta dei gruppi sanguigni, basata sulla teoria secondo la quale nelle cellule di ogni gruppo sono presenti glicoproteine differenti che rendono più ‘digeribili’ alcuni cibi, ricordiamo che gli enzimi della digestione non hanno niente a che fare con le glicoproteine di membrana delle cellule sanguigne”.

Spesso si adotta una dieta solo perché è di moda, come la gluten free. “È necessaria per chi ha intolleranze al glutine o soffre di celiachia, ma è inutile per chi non ha questi problemi, anche perché tali prodotti non fanno dimagrire: non hanno meno calorie, anzi, registrando un indice glicemico più alto, potrebbero peggiorare la situazione metabolica”, aggiunge Siani. “In questo caso, poi, trattandosi di una moda recente, non si dispone di studi a lungo termine”

Di moda è anche la paleodieta, interessante dal punto di vista antropologico e culturale. “Sicuramente tutti gli alimenti alla sua base assicurano gli apporti necessari, ma nella società odierna è impensabile riuscire a mantenere un regime alimentare del genere”, precisa l’esperto dell’Isa-Cnr.

Di recente si è letto di due studi: uno sul potere metabolico dell’acqua e l’altro sull’efficacia di due giorni di digiuno alternati a cinque di libertà. “L’acqua è necessaria per una corretta alimentazione, tanto che nelle diete molto drastiche bisogna addirittura aumentarne l’assunzione poiché nella fase iniziale il corpo espelle tossine e scorie che l’acqua aiuta a eliminare”, ci avverte lo studioso. “Bere molta acqua non ha controindicazioni a meno che non si abbiano patologie renali o epatiche. Comunque l’acqua non accelera il metabolismo. Quanto al digiuno è pericoloso, così come mangiare una sola volta al giorno. Fare un unico pasto completo vuol dire scatenare una forte salita dell’insulina. In teoria, invece, frazionare il cibo in più pasti durante la giornata riduce l’accumulo di grassi. La dieta di cinque giorni di libertà e due di digiuno, un digiuno relativo, perché bisogna introdurre centrifugati o verdure cotte condite con poco olio, può essere utile se si decide di ‘disintossicarsi’ dopo un periodo di stress o un viaggio in cui non si è riusciti a mantenere un regime alimentare idoneo. Fare cinque giorni di ‘abboffate’ e due di semi digiuno, al contrario, può risultare più dannoso, in quanto si sottopone il corpo a uno stress notevole”. Allora, come possiamo rimanere in forma? “La persona che si trova in equilibrio metabolico o di peso può seguire le linee guida dettate dalla Dieta mediterranea, fondata sull’uso di vegetali e legumi, e unire vita all’aria aperta ed esercizio fisico”, conclude Siani.