• venerdì 6 dicembre 2019

Ecco la dieta “sana e universale” che protegge anche il Pianeta”

Raddoppiare il consumo di frutta, verdura, legumi e noci e ridurre di oltre il 50 per cento quello di zuccheri e carni rosse entro il 2050. È questa la dieta ideale secondo lo studio della Commissione Eat-Lancet, finanziato dalla Fondazione Eat e pubblicato sulla rivista di salute The Lancet. Una dieta ‘sana e universale’, nata dalla ricerca di grandi esperti di nutrizione e sostenibilità riuniti per l’occasione. Dal professore di Harvard, Walter Willett, all’inventore del “chilometro zero”, Tim Lang. Specialisti provenienti da università di tutto il mondo e da organizzazioni come Fao e Oms.
Un regime alimentare che potrebbe allungare la vita di molte persone, rispettando anche il Pianeta. Nutrirebbe in modo sostenibile una popolazione mondiale di 10 miliardi di persone nel 2050, evitando fino a 11,6 milioni di morti l’anno dovute a malattie legate ad abitudini alimentari non sane. Per esempio, consumare almeno 25-29 grammi di fibra (quella naturale e non quella negli integratori venduti in farmacia) o mangiare 15 grammi di cereali ogni giorno diminuiscono dal 2 al 19 per cento il dato sui decessi e l’incidenza di infarto, cancro del colon e diabete.

 

Come riferimento si prende la dieta mediterranea “frugale” praticata in Grecia a metà dello scorso secolo dove era prevista l’assunzione di 2.500 chilocalorie giornaliere che si dividono in: 230 grammi di cereali integrali, 500 di frutta e verdura, 250 di latticini, 14 di carni (bovine o suine o ovine), 29 di pollo, 13 di uova, 28 di pesce, 75 di legumi, 50 di noci, 31 di zuccheri (aggiunti e non). Come condimento, si usavano oli vegetali, extravergine di oliva o colza.

 

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Oltre a ridurre gli sprechi, sono stati individuati gli obiettivi per limitare l’utilizzo di terra, acqua e nutrienti per la produzione agricola sostenibile. Risultati che si possono raggiungere coinvolgendo governi, industrie e società sul tema dell’educazione e dell’informazione, oltre all’etichettatura, le tasse sul cibo e il sostegno economico alla produzione di alimenti sani.

Da La Stampa 18/02/2019  LORENZO PASTUGLIA
La Redazione