Quasi un milione di voti arrivati  da tutta italia. È la cittadella di Alessandria il “luogo del cuore“più votato nella sesta edizione del censimento del Fai. La Stampa.it

 

Quasi un milione, nel complesso, le segnalazioni pervenute, per oltre 10 mila realtà d’Italia che sono state indicate come bisognose di particolare attenzione e protezione dagli amanti del Paese, per la prima volta anche stranieri.

Dietro alla cittadina piemontese, che ha raccolto quasi 54 mila segnalazioni, come nell’ultima edizione è il Sud Italia, a cominciare dalla Puglia, a raccogliere il maggior numero di voti: al secondo posto la chiesa di san Nicola di San Paolo di Civitate e al terzo l’abbazia benedettina di Mattinata, entrambi comuni del foggiano.

Seguono il museo di Totò nel rione Sanità di Napoli, il Real sito di Carditello a San Tammaro (Ce) e il Faro del monte della Guardia di Ponza. Chiese, ville, castelli, giardini e persino ferrovie abbandonate tra i “luoghi del cuore” che hanno raccolto le segnalazioni per il Fai; per Milano sono stati indicati il parco Trotter e la cascina Basmetto, per Roma il parco colli d’oro di Labaro.

Dieci anni fa, alla prima edizione, i voti raccolti erano stati complessivamente 24.200; solo quest’anno, sono raddoppiati rispetto alla precedente edizione. Puglia, Campania, Piemonte, Lombardia e Toscana sono state le regioni più sensibili al censimento del Fai; tra i votanti, di età media intorno ai 45 anni, un 52,8% di donne.

Dodici dei ”luoghi” segnalati nel 2010 sono stati restaurati e, anche quest’anno, il Fai promette di farsi portavoce delle indicazioni raccolte sensibilizzando sindaci, soprintendenze e presidenti di regione; per la prima volta il salvataggio di alcuni dei beni segnalati sarà fatto con la collaborazione delle direzioni regionali del ministero per i Beni e le attività culturali.

Con i 10.451 luoghi segnalati quest’anno «si disegna un’incredibile geografia spontanea dei monumenti italiani», ha rilevato il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico. «L’esplosione del sud – ha aggiunto – ci dice che i beni culturali in un momento di crisi sono la risposta. Con un milione di firme, quante sono le segnalazioni pervenute, si potrebbero indire 20 referendum».

«Il nostro Paese è diventato grande soprattutto come espressione della cultura umanistica e questo – ha detto Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, da sempre partner dell’iniziativa “I luoghi del cuore” – giustifica la richiesta a tutte le imprese di destinare una parte importante delle loro risorse alla valorizzazione del territorio. Banca Intesa ha ritenuto fosse suo compito preciso e lo ha stabilito nel suo statuto tra i compiti del consiglio di sorveglianza. Occorre dare fiducia al nostro Paese, che in un momento come questo ha bisogno di ritrovare valori».