Per una diagnosi più approfondita spesso si ricorre alla gastroscopia. Ecco una breve guida con tutte le indicazioni necessarie per prepararsi a questo semplice esame. Da Airc.it  Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

È un esame che possono fare tutti o ha controindicazioni?
La gastroscopia è considerata un esame invasivo: attraverso la bocca si introduce un sondino flessibile su cui è posta una telecamera per osservare le superfici interne dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, ossia la porzione iniziale dell’intestino. Va eseguita con molta cautela nei pazienti con grave insufficienza respiratoria o che hanno recentemente subito un infarto. Se lo ritiene necessario, durante l’indagine il medico può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi, ma questa procedura, chiamata biopsia, in genere non può essere eseguita se il malato ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci per ridurre il rischio di trombosi.

Occorre qualche tipo di preparazione particolare all’esame?
Nelle 8-12 ore precedenti l’esecuzione dell’esame occorre stare a digiuno.

È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?
È preferibile farsi accompagnare, in modo che il medico possa somministrare un sedativo che faciliti e renda meno fastidioso l’esame. Questo trattamento impedisce tuttavia al malato di tornare a casa da solo, tanto meno guidando la macchina.

L’esame è doloroso?
No, perché prima dell’indagine viene effettuata una lieve anestesia locale della gola, in genere spruzzando un anestetico. Se necessario, come si è detto, è possibile inoltre ricevere una leggera dose di sedativo.

Potrò avere altri tipi di disagio durante o dopo la sua esecuzione?
La presenza del sondino nella gola può creare senso di nausea nel corso dell’esame. Un leggero fastidio può derivare anche dall’aria che talvolta è necessario soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco.
Dopo l’esame, inoltre, si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore di stomaco. Questi ultimi sono comunque disturbi che scompaiono nell’arco di 24 ore.

L’esame comporta dei rischi immediati?
Seppur molto raramente, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita nel corso di un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia, si può verificare un sanguinamento che può comunque essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.

L’esame mi espone a radiazioni o ad altri rischi a lungo termine?
No.

Quanto dura?
La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti.

Dopo l’esecuzione della procedura è opportuno un periodo di osservazione di circa un’ora per sorvegliare la comparsa di eventuali complicazioni immediate.
In genere il paziente è trattenuto per circa un’ora dalla fine dell’indagine. Dopodiché, o comunque quando si sono attenuati gli effetti della sedazione, si può tornare a casa.

Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?
Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, si può tornare subito alla vita normale e già dopo 20-30 minuti si può mangiare qualcosa, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente.