La ricerca – fondi permettendo – si evolve, e quelle che erano acute intuizioni trovano conferme scientifiche. Olga D’Alì,  Donna

 

La collaborazione tra oncologi, epidemiologi, genetisti, sta portando a risultati sempre più precisi nella cura e nella prevenzione dei tumori. Ed è arrivata a studiare percorsi mirati e flessibili che tengano conto per esempio anche del sesso e dello stile di vita, come spiega qui Paolo Vineis, epidemiologo all’Imperial College di Londra e collaboratore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC).

Esistono fattori di rischio diversi per le donne?

“Anche se in passato le ricerche, per esempio quelle sull’efficacia dei farmaci, erano condotte sugli uomini, credo che i fattori di rischio per molti tumori – specialmente se si tratta di sostanze genotossiche (capaci cioè di interagire con il Dna) – abbiano un effetto simile nei due sessi.

Per qualche tempo si è pensato che le sigarette avessero conseguenze diverse per le donne ma non è così, come dimostrano le ultime ricerche. Le cose si complicano nel caso di sostanze non-genotossiche (come per esempio gli ormoni), di fattori riproduttivi e di alimentazione: qui emergono differenze tra i generi”.

Quali sono le abitudini da evitare?

“Ci sono fattori ugualmente nocivi per uomini e donne, come fumo e inquinamento atmosferico. Il tema dell’alimentazione è più complesso, e le ricerche non hanno dato risultati univoci. Sempre valide però le raccomandazioni del World Cancer Research Fund: eccesso di carne rossa, carenza di fibre grezze, di frutta e verdure fresche (fonti di folati, metionina e vitamine del gruppo B) sono fattori di rischio.

L’alcol è recentemente entrato a far parte dei pericoli per i tumori al seno. Una specificità di genere, perché i tumori associati all’alcol negli uomini non sono così frequenti come i tumori della mammella nelle donne. Attenzione anche all’obesità, che ha una certa responsabilità nei tumori al colon (ugualmente frequenti nei due sessi), ma anche in quelli al seno e all’endometrio”.

Su cosa conviene puntare?

“Sempre sulla prevenzione. La ricerca lavorerà poi sugli effetti specifici. Ultimamente si sta studiando il lavoro con turni di notte: questo, alterando l’orologio interno dell’organismo, potrebbe essere una probabile causa di tumore sia nell’uomo sia nella donna”.

Hai bisogno di aiuto? AVVIA