• lunedì 14 ottobre 2019

I presepi del mondo

Natale è tempo di gioia, è profumo di famiglia, si fanno bilanci e propositi e, una certa parte del mondo, fa il presepe. Col suo alto valore simbolico, il presepe rispolvera nei cuori la nascita di Gesù e risveglia, con un piccolo pizzico di nostalgia, i tempi della nostra infanzia quando componevamo il paesaggio della Natività insieme a tutta la famiglia riunita in un clima di serena festosità che sembrava creato apposta per noi bambini.

Ci piace rinnovare questo rito con i nostri figli e nipoti. Talvolta ci piace fare il presepe anche quando la figliolanza è già partita per la sua strada e la casa non gode del chiassoso disordine di bambini piccoli. Lo facciamo perchè non farlo vuol dire diventare vecchi, vuol dire recidere un filo che ci tiene legati alle nostre origini. Allora tiriamo fuori lo scatolone dalla cantina, scegliamo un posto in salotto o nell’ingresso (il presepe lo devono vedere gli ospiti), scartiamo le statuine e creiamo l’ambientazione. Gesù Bambino lo nascondiamo da qualche parte perchè non è ancora nato, così ci hanno insegnato.

Poi ci sono i professionisti del presepe, artisti che dalla tradizione danno origine a vere a proprie opere d’arte. Solo per citarne alcuni: a Cavoretto sulla collina torinese ecco il presepe senza volto, allestito all’aperto e realizzato con materiale riciclato.

Ecco i presepi di Verdobbio, piccolo centro in provincia di Biella, ove da anni gli abitanti allestiscono presepi in ogni anfratto del paese.

A Torino il più antico e rinomato è il Presepio meccanico della S.S. Annunziata, in via Po 45 da 91 anni.

La nostra volontaria Mariangela ha collezionato negli anni più di cento presepi raccolti da ogni parte del mondo e ogni anno trasforma il suo salotto in una galleria d’arte. In questo video “I presepi del mondo” se ne può vedere una selezione.

La lista dei piccoli capolavori natalizi sarebbe lunga e lasciamo a Google l’onere di comporla. Per il momento auguriamo a tutti, ma proprio tutti (come ci ha insegnato il Bimbetto che tiriamo fuori la mattina del 25), anche a quella parte del mondo che porta nel cuore simboli differenti da chi fa il presepe, giorni di serenità e pace.

Sergio Forno – 20 dicembre 2018