“Non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che lo ha generato.” così Albert Einstein. Dal sito convizioni.it

 

Sapete quanto pensiamo? Tra i 60.000 e i 70.000 pensieri al giorno. Sapete cosa pensiamo? Quello che abbiamo pensato il giorno prima e il giorno prima ancora.
Questo dato dovrebbe metterci seriamente in guardia e farci riflettere sulla ripetitività del nostro cervello.

Pensare le stesse cose ci porta ad avere gli stessi problemi e le stesse insoddisfazioni. Se vogliamo che qualcosa cambi nella nostra vita, dobbiamo iniziare a pensare diversamente ed introdurre la creatività nella nostra mente monocorde.

Per ognuno di noi alcune aree della vita sono più dolenti di altre, ed è proprio in quelle aree che abbiamo i pensieri più pesanti. Che cosa significa questo? Che se non cambiamo il nostro modo di pensare, non riusciremo a guarire quelle aree.

Non possiamo risolvere un problema con lo stesso pensiero che lo ha generato, Einstein ci insegna, e invece ciò che facciamo è esattamente rimuginare sulla stessa manciata di pensieri, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. E il tempo passa. E noi rimaniamo con le nostre difficoltà irrisolte.

Per invertire questo percorso, dobbiamo iniziare dalle nostre convinzioni. Non dimentichiamo che qualsiasi pensiero abbiamo nasce da una convinzione, spesso inconscia. Scovare le convinzioni che si nascondono dietro ai pensieri è prioritario se vogliamo guarire le aree della vita che ci creano problemi.

In quale area sono dunque le nostre difficoltà principali? Nel rapporto con noi stessi? In quello con gli altri? Nell’area affettiva? In quella lavorativa? Oppure abbiamo seri problemi economici? O di salute? O forse abbiamo un cattivo rapporto col nostro corpo?

Di qualsiasi cosa si tratti dobbiamo andare a rintracciare quelle convinzioni di base che ci impediscono di pensare in modo costruttivo e potenziante.

Quei 60-70 mila pensieri al giorno devono diventare i nostri alleati, non i nostri aguzzini, e sappiamo benissimo che se pensiamo in modo limitante non faremo che andare incontro a limiti, al contrario, se saremo in grado di avere pensieri costruttivi continuativi, quell’aerea che oggi ci crea problemi cambierà presto in meglio.

Non si tratta di essere ottimisti, ma di ricordare che ogni nostro pensiero, ogni nostra emozione, così come ogni nostra azione, costruisce la nostra realtà. Se questo ci è abbastanza chiaro quando parliamo di azioni, forse non è così chiaro quando ci riferiamo invece ai pensieri, ma i pensieri hanno molto peso, anche se non si vedono e non si sentono.  Ed è di lì che dobbiamo iniziare a portare le nostre modifiche.

Se crediamo che sia difficile o infattibile allora dobbiamo lavorare proprio sulle convinzioni che abbiamo sul nostro pensiero, e ricollegandoci al nostro potere personale, compreso quello di scegliere i nostri pensieri. I nostri pensieri e le nostre sensazioni devono essere allineati al nostro obiettivo. Devono essere uno con l’obiettivo.

Padroneggiare il pensiero significa padroneggiare la vita. Le azioni vanno bene, ma non riusciremo ad agire in modo coerente ai nostri obiettivi, se il nostro pensiero ci giocherà contro: per questo è tanto importante partire da esso e scegliere consapevolmente cosa pensare. Come si scelgono i pensieri? Si scelgono partendo dagli obiettivi.

Se voglio ottenere qualcosa devo iniziare a pensare coerentemente con ciò che voglio ottenere. Se ad esempio voglio rilasciare una vecchia abitudine che mi sta danneggiando, devo iniziare ad istruire la mia mente con pensieri che sostengano l’obiettivo, senza più dare energia a quella abitudine. E il pensiero è energia.

Chiediamoci allora quali sono i pensieri che sostengono le nostre cattive abitudini e iniziamo a sostituirli consapevolmente. Se è vero che i nostri pensieri sono estremamente ripetitivi è anche vero che i pensieri costruttivi creano circoli virtuosi in grado di cambiare la nostra vita in meglio.

Per questo è così importante un nostro intervento diretto sul pensiero, e quindi, prima ancora, sulle convinzioni. Convinzioni sane portano a pensieri sani che, a loro volta, portano a costruire la nostra realtà così come la desideriamo. Scegliere i nostri pensieri è un atto di potere. Il più grande di cui disponiamo.

CONVINZIONI

Non so cambiare i miei pensieri
da trasformare in:
So scegliere quali pensieri nutrire ed è in mio potere farlo

La mente mi domina
da trasformare in:
So dominare la mia mente

Anche se cambio i pensieri non cambia nulla
da trasformare in:
Cambio i pensieri e ottengo ciò che desidero

Tanto il pensiero non conta nulla
da trasformare in:
Il pensiero conta ed è fondamentale per manifestare ciò che desidero

Solo le azioni contano
da trasformare in:
Ogni azione nasce prima da un pensiero, so scegliere i miei pensieri

Sono in balia dei miei pensieri
da trasformare in:
So dominare i miei pensieri, senza esserne in balia

I pensieri sono automatici
da trasformare in:
So uscire dall’automatismo dei miei pensieri, scegliendoli consapevolmente

I miei pensieri mi confondono
da trasformare in:
I pensieri che scelgo mi aiutano a far chiarezza

Sono incapace di avere pensieri potenzianti con continuità
da trasformare in:
So avere pensieri potenzianti con continuità

È impossibile eliminare i pensieri negativi
da trasformare in:
È possibile eliminare i pensieri negativi

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