La tecnica Cranio-Sacrale (anche conosciuta con l’acronimo CST, Cranio Sacral Therapy), sviluppata più di cinquant’anni fa negli Stati Uniti dal medico e ricercatore John Upledger (1932-2012) ed oggi applicata in moltissimi paesi, interviene nel riequilibrio del Sistema Cranio-Sacrale, uno dei sistemi fisiologici del nostro corpo.

Attualmente, negli Stati Uniti medici e professionisti delle terapie corporee proseguono il lavoro di ricerca e applicazione della CST presso l’Upledger Clinic e l’Upledger Institute International (Florida). In Italia, il dott. Diego Maggio (Bsc Hons D.O., CST-D.), dopo una lunga esperienza lavorativa all’estero continua l’opera di insegnamento e di ricerca del dott. Upledger, di cui è stato allievo e collaboratore, nell’Associazione Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S. di Trieste, in cui ha già formato moltissimi terapisti che operano su tutto il territorio nazionale.

Il metodo è basato su evidenze anatomo-fisiologiche, e le sue peculiarità lo rendono uno strumento di elezione integrativo ai protocolli sanitari.

Il Sistema Cranio-Sacrale è composto da ossa del cranio, meningi, liquido encefalo-rachidiano e dalle strutture anatomiche connesse (quali componenti circolatorie e nervose), caratterizzato da uno specifico ritmo misurabile sia in frequenza che in ampiezza, simmetria e qualità, il ritmo cranio-sacrale. Il metodo Cranio-Sacrale rappresenta un insieme di tecniche mirate ad ottimizzarne la funzionalità e si basa sull’evidenza della mobilità delle ossa craniche, descritta per la prima volta da Upledger (durante l’attività di ricerca svolta presso il College of Osteopathic Medicine della Michigan State University)  ed in seguito da ulteriori studi scientifici (Kostopoulos e Keramidas, 1991). Il trattamento, inducendo minime trazioni sulle ossa intracraniche, stimola il tessuto suturale, altamente vascolarizzato e innervato, consentendo allo stimolo palpatorio di raggiungere le membrane durali e diffondersi nel Sistema Nervoso Centrale, e da questo a tutti i sistemi fisiologici.

La tecnica favorisce la corretta circolazione dei fluidi ematici e del liquor, l’apporto di nutrienti al SNC, sostiene il processo di scarto delle tossine neuronali, a beneficio della funzionalità cognitiva, organica, emotiva. E’ forse l’unico trattamento corporeo non invasivo, applicabile in condizioni pre e post-operatorie, anche in presenza di malattia oncologica e sindromi neurologiche, in quanto non produce effetti avversi. La palpazione applicata è anche definita tocco aptonomico (da aptonomia, scienza dell’affettività attraverso il contatto, Veldman 1945), secondo il principio secondo cui il tocco è un atto di sentimento piuttosto che di pensiero e rappresenta il primo incontro significativo con il paziente e che un minor sforzo fisico sulla parte che viene trattata facilita il processo terapeutico (Upledger).

Il trattamento Cranio-Sacrale è indicato nel malato oncologico come supporto alle terapie convenzionali. Può alleviare le condizioni di dolore e malessere fisico, i sentimenti di paura e incertezza, aumentare la qualità del sonno e mantenere stabile il tono dell’umore, in ogni fase della malattia, dal momento della diagnosi e nelle fasi successive di cura, intervento, post-intervento e recupero, favorendo il rilascio del tessuto fasciale.

Il tessuto fasciale (che è come una guaina che avvolge ogni struttura corporea) si distingue in tre strati: superficiale, intermedio e profondo. Il metodo Cranio-Sacrale coinvolge lo strato più profondo della fascia, le membrane durali, che racchiudono il Sistema Nervoso Centrale (il cervello e il midollo spinale fino al secondo segmento sacrale), stimolando di riflesso anche gli strati superficiali e intermedio.

Il trattamento si attua attraverso una palpazione delicata, non invasiva, di punti specifici della testa e della colonna fino al sacro, e di ogni parte del corpo che richieda un rilascio delicato; si svolge nel rispetto delle condizioni del malato, e qualora alcune parti non possano essere trattate la tecnica è applicata dove possibile, secondo protocolli studiati per specifiche esigenze. La pressione esercitata – di circa 5 g – non infastidisce i tessuti doloranti o la pelle indebolita dalle radiazioni, mentre altri tipi di trattamento corporeo sarebbero controindicati, in quanto troppo invasivi.

La tecnica Cranio-Sacrale applicata nella fase pre-chirurgica, prepara il corpo ad affrontare l’intervento, rilasciando delicatamente il tessuto connettivo, il sistema muscolare e i punti trigger, rilassando il diaframma e favorendo il riequilibrio della respirazione e l’ossigenazione dei tessuti. Inoltre, favorisce la funzione del sistema nervoso parasimpatico (Minasny, 2009), con effetti di riduzione di adrenalina e cortisolo (gli ormoni dello stress), abbassamento della pressione sanguigna, delle contrazioni muscolari, aumento di serotonina, della funzionalità circolatoria, linfatica, peristaltica e incremento di enzimi digestivi.

Dopo l’intervento, come osserva Meryle Richman (terapeuta corporeo, PT, MS, CST)  “la fascia si ispessisce e si accorcia ed esercita una pressione tremenda, fino a 2.000 libbre (circa 900 kg) per pollice quadrato, sulle strutture sensibili al dolore, comprimendo i muscoli a livello macro e stringendo i nervi stessi a livello micro”. Il tessuto fasciale ispessito e irrigidito produce una serie di effetti a cascata: limita il flusso sanguigno, altera il corretto metabolismo cellulare, la respirazione e l’eliminazione dei prodotti di scarto, limita la circolazione dei fluidi organici e linfatici, determinando il rischio di sviluppare linfedema. L’ispessimento cicatriziale fibroso può generare effetti di trazione dei tessuti circostanti, causando sensazioni dolorose anche in parti del corpo lontane dalla zona interessata dall’intervento, attraverso un sistema di tensione riflessa. Chemioterapia e radiazioni possono contribuire a ispessire ulteriormente il tessuto fasciale, causando anche lesioni cutanee, effetti che, se pur transitori, possono abbassare notevolmente la qualità della vita e influire negativamente sulla ripresa.

Anche in questa delicata fase, il trattamento Cranio-Sacrale può rappresentare un valido supporto alle terapie mediche, intervenendo in aree lontane dalla lesione ma apportando benefici in tutto il corpo, in virtù dell’azione riflessa del tocco lieve. Può contribuire infatti ad alleviare il dolore chirurgico, favorendo la dissipazione degli affetti residui dell’anestesia, apportando benefici agli effetti collaterali di chemioterapia e radioterapia, ammorbidendo il tessuto fasciale, rilasciando l’edema, prevenendo l’instaurarsi di schemi tessutali e posturali disfunzionali e dolorosi, che potrebbero protrarsi nel tempo; inoltre, stimolando l’ossigenazione e lo scambio cellulare, svolge una funzione di sostegno del sistema immunitario.

La tecnica tocca più livelli, raggiunge il corpo, la mente e lo spirito. Da un punto di vista emozionale, l’applicazione del metodo Cranio-Sacrale si accompagna alla tecnica del Rilascio Somato-Emozionale ® (anche conosciuto con l’acronimo SER, SomatoEmotional Release), attraverso cui è possibile elaborare vissuti emozionali connessi alla malattia e alla modificazione corporea (come paura, rabbia, senso di colpa, solitudine, impotenza) mediante un dialogo accogliente ed empatico, che avviene sempre nella modalità di contatto corporeo, con l’obiettivo di sciogliere le tensioni presenti contestualmente nel soma e nella componente emozionale.

Il protocollo del dott. Maggio per le separazioni, perdite, lutto e piccole morti

Il dott. Maggio nella sua recente pubblicazione Cranio Sacral Therapy nel ciclo della Vita, Ode alla Vita, illustra il suo personale approccio al trattamento di pazienti sofferenti a causa di eventi che hanno modificato – in maniera più o meno grave – la loro vita, costringendoli a cambiamenti difficili da accettare e affrontare: malattie, separazioni, lutti ed anche piccole morti (intese come cambiamenti di stato di minore gravità), eventi che richiedono di essere compresi, processati e superati nel contesto evolutivo.

Upledger aveva già in precedenza descritto la connessione tra emozione  e funzionalità cellulare e del tessuto corporeo. Maggio indaga ulteriormente gli aspetti neurobiologici ed emozionali degli eventi avversi dell’esistenza nella prospettiva terapeutica di CST e SER®, proponendo un nuovo protocollo in 7 step per alleviare il dolore corporeo ed emotivo, e favorire il continuum energetico vitale, in modo che il paziente possa  attraversare con il minor disagio possibile le fasi dolorose dell’esistenza, anche quelle terminali. Il trattamento può rappresentare un valido sostegno anche per le disfunzioni somato-emozionali di familiari e caregiver. Maggio promuove un processo terapeutico e di accompagnamento del paziente che definisce Ode alla Vita, sostenendo il “continuum  mente -corpo-spirito nella la  fase  di passaggio verso l’esperienza trasformativa o verso quella terminale del ciclo vitale”.

La durata della sessione può variare da pochi minuti a un’ora e può avere frequenza settimanale o prevedere sedute più ravvicinate, in base alle esigenze specifiche del paziente. Il trattamento può essere eseguito anche presso l’abitazione del malato, o la struttura sanitaria che lo ospita.

Altre indicazioni della tecnica CST e SER oltre all’applicazione in oncologia

Dolori anche acuti e cronici, infiammazioni localizzate, nevralgia, mal di testa, alterazioni dell’ATM, artrite, artrite reumatoide, artrosi,  tensioni e lesioni anomale del sistema fasciale, sindrome da affaticamento cronico, infezioni croniche o sistemiche,  problemi digestivi e gonfiore, reflusso gastroesofageo, edema, ristagno linfatico, fibromialgia, rivitalizzazione del sistema immunitario, recupero post-operatorio, strappi, ematomi e contusioni, scoliosi, disturbi uditivi e visivi, disordini emotivi, scarsa coordinazione  o  concentrazione. Inoltre, stati ansiosi e disturbi dell’umore. Per applicazioni mirate (ad es. pediatria, oncologia, neurologia, terza età, gravidanza, psichiatria, etc.) sono disponibili protocolli specifici.

Riferimenti:

  • Dott. John Upledger, Terapia Cranio-Sacrale, Teoria e metodo, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Oltre la dura madre, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Rilascio Somato-Emozionale e oltre, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Tu e il tuo medico interiore, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Introduzione alla Terapia Cranio-Sacrale, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Anatomia della mente, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Mente e cellule, BioGuida Edizioni
  • Dott. John Upledger, Releasing the Energy Cyst, Massage Today, 2003, vol 03, n° 8.
  • Dott. John Upledger, The signifiance detector, Massage Today, 2004, vol 04, n° 10.
  • Dott. Diego Maggio, Cranio Sacral Therapy Nel Ciclo della Vita, Ode alla Vita, 2019, ED. BioGuida
  • Changes  in  Elongation  of  Falx  Cerebri During  Craniosacral  Therapy  Techniques Applied  on  the  Skull  of  an  Embalmed Cadaver, Kostopoulos e Keramidas, 1991
  • Minasny, Understanding the Process of Fascial Unwinding, 2009
  • Helping to Relieve the Pain of Post-Surgical Breast Cancer with Myofascial/Craniosacral Techniques, Dalton, Aaron, 2005, Oncology Time, Volume 27 – Issue 6 – p 50
  • Upledger Institute International https://www.upledger.com/
  • The Upledger Institute Clinic  https://www.upledgerclinic.com/
  • The International Alliance of Healthcare Educators  https://www.iahe.com/
  • Associazione “Cranio-Sacrale Upledger Italia E.T.S.”  Piazza S. Antonio Nuovo 6 – 34122 Trieste tel: (+39) 040 3476191, https://www.accademiacraniosacrale.it/

 

Sonia Fontana, CST-T – 04 maggio 2021