Durante la stagione calda 3 italiani su 100 dopo la palestra sostituiscono il pranzo con un gelato: una scelta corretta?  Gianna Melis, Donna, maggio 2011


Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello sport e in Scienza dell’alimentazione a Roma.

“Un gelato per sostituire il pasto? Sicuramente è un alimento nutriente, fresco e gustoso. Le creme sono anche ricche di sostanze nutrienti importanti per una dieta sana, mentre i gusti alla frutta, prodotti senza latte, sono più leggeri e meno calorici.

Sostituire un pasto con una coppa al gusto fior di latte può essere piacevole, soprattutto nei mesi caldi, e diventa un pranzo completo se unito a un frutto di stagione e a due cialde, oppure a qualche biscotto secco.

In questo modo si assumono le stesse calorie di un pranzo, con il vantaggio che si è sazi ma non appesantiti dal cibo. Per tornare in ufficio senza rischiare l’abbiocco, il calo d’attenzione post prandiale, o riprendersi dopo un allenamento in palestra con un pieno d’energia”.

Un consiglio adatto anche a chi deve perdere peso? “Quando si segue una dieta non si deve mai scendere sotto le 1.200 calorie quotidiane, quindi va bene sostituire il pasto di mezzogiorno con il gelato, ma bisogna accostarlo a uno snack a metà pomeriggio e a una cena equilibrata con verdura di stagione, una porzione di carne bianca o pesce cotti a vapore o senza grassi, più un panino integrale”.

Per quanto tempo si può fare questo pranzo alternativo? “In una dieta equilibrata, la soluzione gelato si può utilizzare 2/3 volte la settimana senza rischi, cercando però di variare ogni giorno la dieta e di consumare negli altri pasti alimenti che soddisfino il fabbisogno calorico e nutrizionale”.

 

No

Stefania Setti, medico nutrizionista della clinica Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

“Il desiderio di perder peso rapidamente porta molte persone a ridurre drasticamente le calorie, saltando i pasti o sostituendoli con alimenti considerati leggeri come un gelato.

Che è un alimento completo, con proteine nobili, sali minerali, vitamine A, B1 e B2, ma contiene anche grassi e zuccheri e ha lo svantaggio di avere un basso potere saziante a fronte di un elevato contenuto calorico.

A seconda del gusto scelto, 100 g di gelato possono fornire da 170 a 300 calorie, più o meno come una porzione media di pasta. Una dieta fai-da-te può inoltre non fornire il fabbisogno quotidiano dei nutrienti essenziali creando così carenze.

L’errore più frequente in queste diete è eliminare pane, pasta e riso, cioè i carboidrati complessi, che invece sono un’indispensabile fonte d’energia. Se l’organismo non ne riceve la giusta dose, per sopperire utilizza come carburante le proprie riserve, cominciando così a demolire la muscolatura.

In più, per risparmiare il più possibile energia, rallenta il metabolismo. E quando si ricomincia a mangiare normalmente si tende a ingrassare più di prima. Per perdere peso è bene diminuire i carboidrati ma non eliminarli del tutto, mangiare in modo equilibrato e cercare di stimolare il metabolismo con un’attività aerobica costante. E affidarsi a uno specialista”.

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