• lunedì 20 maggio 2019

La mela regina dell’Expo

Mela morsicataMarina Landolfi, Cnr

 

 

 

 

Dal primo maggio al 31 ottobre 2015, Milano ospiterà l’Expo 2015 ‘Nutrire il pianeta, energia per la vita’, vetrina internazionale sull’alimentazione e la nutrizione, con oltre 140 paesi e organizzazioni internazionali ospiti e più di 20 milioni di visitatori previsti.

Il Consiglio nazionale delle ricerche ha coordinato i temi scientifici del Padiglione Italia, coinvolgendo vari Istituti. Saranno 24 gli eventi di carattere interdisciplinare, suddivisi in tre aree di attività: cibo e produttività, tecnologie di trasformazione e uomo. All’interno di quest’ultima tematica, il 26 settembre si svolgerà ‘Odori e sapori: un viaggio sensoriale attraverso i prodotti alimentari’.

“Abbiamo scelto la mela come simbolo della frutta italiana perché con le sue 50 specie e le circa 7.000 varietà offre tante esperienze gustative, olfattive e visive”, afferma Stefano Predieri dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Bologna. “Nel workshop esperienziale si parlerà della storia della mela, dalla ‘Malus sylvestris’, consumata in epoca neolitica, a quella dei nostri giorni, delle caratteristiche nutritive. E soprattutto della ricerca, e l’assaggio di mele particolari, con contributi scientifici e il supporto della tecnologia in grado di integrare analisi sensoriali e strumentali”.

Un percorso di edutainment (divertire educando) consentirà la riscoperta di questo frutto, con un’attenzione rivolta agli studi in corso per ridurre l’impatto ambientale e per affrontare le intolleranze alimentari.

“Partire dall’antichità consente di apprezzare maggiormente la situazione attuale, in cui i componenti del sapore e dell’odore vengono studiati a livello tecnologico, allo scopo di offrire garanzie di qualità al consumatore e diete equilibrate”, precisa il ricercatore. “Le mele rappresentano già uno snack nutriente e funzionale, la ricerca si propone di offrirle come un ‘novel food’, appetitoso e semplice da consumare, genuino e realizzato con metodi naturali”.

La mela è ideale per rivitalizzare l’immagine dell’ortofrutta ‘made in Italiy’ e per mostrare come la ricerca arrivi direttamente sulla nostra tavola, per tutelare la nostra salute. “Accanto ai numerosi alimenti ‘funzionali’, arricchiti di vitamine o altri nutrienti, il frutto fresco resta comunque la base di un sano regime alimentare. Inoltre, viene continuamente arricchito di novità, per andare incontro al gusto dei consumatori: ci sono  mele che non procurano allergie, per chi soffre di diabete, facilmente conservabili e varietà antiche, come l’Annurca della Campania, che vengono riscoperte e valorizzate”, conclude Predieri.

L’evento coinvolge ricercatori ed esperti di varie discipline, provenienti da diverse strutture di ricerca: Elisabetta Visalberghi (Istituto di scienze e tecnologie), Roberto Volpe (Servizio prevenzione e protezione) e Giorgio Sberveglieri (Istituto nazionale di ottica) del Cnr, Marino Niola (Università Suor Orsola Benincasa, Napoli), Franco Blasioli (Fondazione Edmund Mach) e Veronica Sberveglieri (Università di Ferrara).