Quando gli alimenti curano corpo e mente. Torinoscienza.it, S. Grossi

 

Il termine Nutraceutica è il neologismo che unisce “nutrizione” e “farmaceutica” coniato per la prima volta dal dott. DeFelice nel 1989 per identificare lo studio di alimenti, o parti di alimenti, che hanno una funzione benefica sulla salute umana.

Gli alimenti nutraceutici sono alimenti che associano a componenti nutrizionali selezionati per caratteristiche quali l’alta digeribilità e l’ipoallergenicità, le proprietà curative di principi attivi naturali estratti da piante, di comprovata e riconosciuta efficacia.

La nutraceutica studia quindi le caratteristiche combinate, nutritive e farmaceutiche, di determinati alimenti che per le loro particolari proprietà si allineano al limite tra alimento e farmaco.

Al suo interno gli alimenti si distinguono tra Nutraceutico vero e proprio e Alimento funzionale o Farmalimento: nel primo caso si fa riferimento a specifiche sostanze  presenti negli alimenti con certificate qualità medicamentose, mentre nel secondo si tratta di un cibo vero e proprio (o addizionato) che mostra direttamente proprietà benefiche tramite la sua introduzione nella dieta alimentare.

I Nutraceutici non sono degli integratori nutrizionali, bensì delle sostanze biologiche, solitamente concentrate, aventi caratteristiche preventive, riequilibrative, terapeutiche e protettive a livello psico-fisiologico, contenute in certi alimenti.

Gli Alimenti funzionali o Farmalimenti invece associano ai fattori nutrizionali le proprietà farmaceutiche di principi attivi naturali, integrando al meglio l’alimentazione e nello stesso momento arricchendola con molecole utili contro possibili malattie, agenti negativi esterni, stress psico-fisico.

Nella realtà i confini tra le due categorie non sono così netti e spesso si finisce con l’usare i termini come sinonimi. Certi cibi infatti contengono numerose sostanze nutraceutiche, tanto da poter essere anch’essi definibili nutraceutici

Tra i nutraceutici più importanti si possono segnalare, oltre a vitamine, sali minerali, caffeina, teina, ad esempio:

– la carnitina, presente nelle carni rosse, favorisce sia la resistenza alla fatica sia il recupero delle forze;

– il licopene, si  trova nei pomodori, nelle angurie, nei pompelmi rosa e nella papaia. Ha un ruolo importante per la prevenzione dei tumori, è di aiuto per prevenire le malattie cardiovascolari e mantiene buone capacità funzionali negli anziani;

-gli acidi grassi polinsaturi essenziali (Omega 3 / Omega 6), contenuti in cibi come crostacei, frutta secca, legumi, olio di fegato di merluzzo, oli di semi, olio d’oliva, pesce, semi oleosi, ribes, uova, uva, zafferano, verdure a foglia verde, hanno un’azione protettiva sull’apparato cardio-circolatorio;

– le proantocianidine (PAC), presenti nell’uva, mele, lamponi, mirtilli e vino rosso. Aiutano a neutralizzare i radicali liberi, stimolano la crescita dei capelli, sono un dolcificante naturale ed un calmante per la tosse;

– il resveratrolo, di gran moda ultimamente, si trova nella buccia dell’uva e nel vino, appartiene alla famiglia dei polifenoli e ha grandi proprietà antiossidanti.

Infine ci sono alcuni cibi ai quali vengono aggiunte specifiche sostanze nutraceutiche, rendendoli funzionali al recupero e/o al mantenimento del benessere sia interno che esterno.

Basta pensare alle dinamiche di mercato degli ultimi anni che hanno visto la rapida diffusione di una quantità sempre più variegata di alimenti arricchiti da molecole benefiche, come latte e yogurt addizionati con Coenzima Q10, Steroli, Omega 3 e/o Vitamine, ma anche bevande, succhi di frutta, biscotti e cereali per la colazione, per citarne solo alcuni.

Una buona dieta variegata è  in grado di offrire tutti i nutrienti necessari al mantenimento di una buona salute, sarebbe buona regola quindi assumere integratori alimentari solo in caso di effettiva necessità e su consiglio medico.

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