È uno degli alimenti più discussi e controversi della ricerca su nutrizione e cancro. Ecco quello che sappiamo ad oggi. Tiziana Moriconi su Donna.it

 

 

Tofu, germogli, edamame, latte e yogurt di soia. Complici le intolleranze e le mode, la nostra dieta si sta arricchendo sempre più di prodotti a base di questo legume, che contiene molti fitoestrogeni. Ma se sono molte le ricerche che mostrano il suo effetto protettivo nelle donne, in particolare nei confronti del tumore al seno, altre sollevano il dubbio che in certi casi possa avere un’azione addirittura opposta. Cerchiamo di fare chiarezza, sulla base delle conoscenze scientifiche più aggiornate.

Soia e geni. L’ultimo di questi studi arriva dal Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York: si tratta di un trial condotto su 140 donne cui era stato recentemente diagnosticato un tumore al seno ai primi stadi.

In un piccolo sottogruppo di pazienti, i ricercatori hanno osservato che l’assunzione di integratori a base di soia portava all’aumento dell’attività di alcuni geni noti per promuovere la crescita della neoplasia. Lo studio non è durato abbastanza (né era stato pensato) per determinare se questo avrebbe effettivamente causato la proliferazione del tumore.

Come è stato condotto lo studio. Nel periodo che è intercorso tra la diagnosi e l’intervento chirurgico, le 140 le pazienti sono state divise in due gruppi: metà ha assunto integratori a base di soia, l’altra metà un placebo. I ricercatori hanno misurato la concentrazione nel sangue di due isoflavoni, la genisteina e la daidzeina, sostanze presenti nella soia, e hanno verificato come è cambiato il profilo dell’attività dei genica confrontando i tessuti pre e post-trattamento.

Come scrivono gli scienziati sul Journal of the National Cancer Institute, i risultati sembrano suggerire che in alcune donne con il tumore al seno, la soia possa avere un effetto negativo.

Cosa dicono le altre ricerche. Eppure, non più tardi di poche settimane fa, il World Cancer Research Fund e l’American Institute for Cancer Research pubblicavano una grande analisi sistematica: una commissione di ricercatori ha passato in rassegna i migliori studi sugli stili di vita che abbassano il rischio di recidiva per le donne che ha già avuto il tumore al seno. Ne hanno tratto cinque indicazioni, e una di queste è “mangiare cibi che contengono soia. Quindi? Cosa fare quando le informazioni appaiono contraddittorie?

La soia è una cosa, gli integratori un’altra. “Ci sono sempre più evidenze sul fatto che assumere un alimento sotto forma di integratore sia molto diverso dal mangiare un cibo che lo contiene”, spiega Anna Villarini, biologa nutrizionista dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che non si è per nulla sorpresa di quanto osservato dai ricercatori del Memorial Sloan Kettering: “Se una sostanza contenuta in un cibo ha un effetto protettivo nei confronti di un tumore, quando viene assunta separatamente può avere l’effetto opposto. Questo può dipendere dal fatto che nell’integratore la concentrazione è maggiore, o da altri fattori che stiamo ancora indagando”.

Soia: sì o no? Arriviamo alla domanda diretta e specifica sulla soia: consumarla o no? “La maggior parte degli studi ci dimostra che aiuta nella prevenzione del cancro al seno e delle recidive. Quindi sì, ma sempre senza esagerare: va consumato come un legume tra gli altri, anche perché il nostro corpo reagisce anche alle piccole quantità.

La regola è sempre la stessa: variare. Se non possiamo bere latte per un’intolleranza o non vogliamo assumerlo, possiamo sostituirlo una volta con il latte di soia, e poi con quello di riso, e così via. Possiamo anche mangiare soia tutti i giorni, ma in piccole quantità e sotto forme diverse: tofu, germogli, yogurt. Dobbiamo sempre tener presente che la genetica delle popolazioni occidentali è diversa da quelle orientali, che sono abituate da millenni a questo alimento, per cui gli effetti possono essere diversi. In ogni caso, è sbagliato pensare sia che la soia da sola possa proteggerci dal cancro al seno, sia che possa provocarlo”.

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