L’antica tecnica cinese è utilissima per accompagnare i programmi di perdita di peso. Lo dicono gli esperti: “È un sostegno importante, aiuta a ridurre la fame da stress”. E anche a non riprendere subito i chili smaltiti. Valeria Pini, Donna

 

La prova costume è già arrivata e così per molte persone è tempo di fare i conti con la bilancia. Un alleato è l’agopuntura che, abbinata a un’alimentazione ipocalorica, può aiutare a dimagrire e a controllare la fame nervosa da ansia e stress.

L’antica tecnica cinese aiuta infatti a combattere i cosiddetti attacchi di fame, che spingono a svuotare il frigorifero in piena notte o a svaligiare interi scaffali di biscotti.

“Quando si parla di peso e dieta va considerato che la medicina tradizionale cinese e l’agopuntura, possono essere molto utili”  spiega il professor Carlo Di Stanislao, dell’Università dell’Aquila  “parlando di dimagrimento l’azione dell’agopuntura agisce a livello dell’attivazione locale della microcircolazione, con un minor accumulo di grasso, ma soprattutto con un controllo sulla fame”.

Il sovrappeso è spesso dovuto ad un’alimentazione eccessiva o scorretta. L’antica tecnica degli aghi può svolgere un’importante funzione di sostegno: aiuta a seguire la dieta ipocalorica.

Occorre mangiare di tutto senza eccessi, in maniera equilibrata e regolare, ma preferibilmente frutta e verdura. “L’agopuntura è importante per dimagrire in quanto aumenta l’adesione alla dieta, tratta l’ansia che spinge a mangiare troppo o troppo poco” spiega Claudio Corbellini, che insegna agopuntura all’Università di Pavia.

“Ancora più efficace è la diapasonagopuntura, la tecnica che abbina all’agopuntura diapason che riproducono il suono e quindi la vibrazione delle campane terapeutiche tibetane. Esistono prove scientifiche degli effetti positivi della tecnica degli aghi.

Qualche tempo fa è stato pubblicato uno studio interessante dal Journal of Medical Acupuncture. La ricerca metteva in evidenza che i partecipanti che avevano affrontato un trattamento di agopuntura avevano perso tre volte di più del peso del gruppo di persone che non lo aveva fatto”.

Ma una volta persi i chili di troppo, come mantenere il risultato? “Ci vuole tempo e soprattutto una grande collaborazione da parte della persona trattata per poter modificare lo ‘schema di comportamento’.

Se riaggiustiamo semplicemente un meccanismo energetico senza modificare lo stile di vita, si può perdere peso, ma poi lentamente tutto torna come prima” commenta Maurizio Corradin, specialista in medicina cinese che collabora con il Lefay Resort sul lago di Garda.

“Se invece cambia la sensazione di fame, perché si è corretto il meccanismo energetico che lo sosteneva e si modifica ‘lo schema di comportamento’, allora il risultato resta nel tempo. Fra le tante regole da seguire, per acquisire meccanismi utili, c’è anche quella di rallentare la durata del pasto”.

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