Bocciate dai dietisti, promosse dagli psicologi. Lm&sdp, La Stampa.it, febbraio 2010

Le patatine fritte sono ritenute dannose per la salute da molti esperti e quasi tutti ci consigliano di starne alla larga… Ma quanti di noi ci riescono veramente? Chi, almeno una volta non ha ceduto al loro richiamo?  Be’, a quanto pare, se da un lato fanno male alla salute dall’altro fanno bene all’umore rendendoci più sereni e tranquilli: come se fosse poco, direbbe qualcuno…

A remare a favore delle patatine c’è, come presumibile, il Potato Council un’associazione che sostiene le industrie “patatifere” del Regno Unito, il quale ha commissionato uno studio ai ricercatori della Aston University di Birmingham.

In questo studio gli scienziati hanno coinvolto 60 volontari ai quali è stato fatto visionare un filmato di 5 minuti che mostrava lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima, al termine della Seconda Guerra Mondiale, e il conseguente fall-out.

Al termine della proiezione i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi. Agli appartenenti al primo gruppo è stata data da sfogliare una rivista per distrarli dalla proiezione, mentre a quelli del secondo gruppo è stato dato da mangiare un piatto di patatine. Prima della proiezione del filmato e dopo aver letto la rivista o mangiato le patatine, i partecipanti sono stati invitati a compilare un questionario.

Dato l’impatto fortemente emotivo del video si è cercato di capire come avevano reagito i volontari e i dati psicologici rilevati hanno mostrato che i partecipanti che si sentivano meglio dopo circa venti minuti erano proprio quelli che avevano mangiato le patatine.

Questo «può essere dovuto agli effetti biologici dei componenti nutrizionali sulla chimica del cervello, o semplicemente una sensazione piacevole, innescata dal gusto delle patatine» ha dichiarato il dr. Mike Green, della Aston University, sulle pagine del Telegraph.

Qualcun altro suggerisce che le patatine risveglino nelle persone sentimenti legati alle feste, le vacanze o comunque momenti di serenità. Insomma, peggio per la dieta, ma meglio per l’umore… almeno così sembrerebbe.

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