• martedì 18 dicembre 2018

Le risposte emergono dal silenzio

Quante volte cerchiamo delle risposte ma non riusciamo a trovarle? E, magari, più le cerchiamo meno le troviamo? O più ci sforziamo di fare chiarezza e più ci sentiamo confusi?

Spesso non sappiamo proprio come fare a trovare quelle risposte, eppure abbiamo qualcuno di molto saggio che potrebbe aiutarci davvero, ed è più vicino di quanto pensiamo. Che ne siamo consapevoli o meno, abbiamo una fonte di inesauribile saggezza dentro di noi, possiamo chiamarla Sé superiore, scintilla divina, o non importa come: è una parte saggia e stabile che abita in noi, sempre.

Il problema è che non sappiamo come raggiungere questo Sé e, non sapendo come fare, commettiamo un errore: quello di utilizzare la mente. La mente, non importa quanto intelligenti possiamo essere, non possiede vere risposte. La mente col suo brusio ci bombarda con moltissimi concetti, può farci una lista di opzioni, di pro e di contro. Ma nulla più di questo.

Per prendere decisioni importanti è rischioso affidarsi solo alla mente, perché la mente ha un potere limitato. È nel silenzio interiore che possiamo trovare le risposte. Ed emergeranno con una chiarezza cristallina. Non ci sarà bisogno di conteggiare i pro e i contro, di analizzare le opzioni, perché emergeranno con chiarezza e, quando emergeranno, sapremo che sono le risposte che stavamo aspettando.

Solo il silenzio interiore può mostrarci la via. E quella via abbiamo bisogno di ritrovarla ogni giorno. Proprio come una bussola che ci indica il cammino, quel silenzio ci guida, purché sia un vero silenzio, fatto non solo di assenza di parole, ma anche di assenza di pensieri. Perché quando pensiamo diamo voce alla mente, non alla nostra saggezza interiore, e la mente è fallace.

La mente basa le sue risposte sul passato, non sul presente. Il solo modo per avere risposte nel presente è rivolgersi al nostro Sé che abita nel cuore, liberandoci delle idee preconcette che ci siamo fatti. E facendo silenzio. Non è necessario che stiamo chissà quanto tempo a meditare, basta anche poco, ma quel poco deve essere un silenzio vero.

Quando riemergiamo dal silenzio e lasciamo che la mente riprenda la sua attività, non affanniamoci a ‘capire’ la risposta, perché quest’ultima può arrivare in tempo reale ma anche dopo qualche minuto, o qualche ora o, anche, qualche giorno. Ma quella risposta arriverà, e arriverà in tempo.

Fare silenzio interiore non è difficile, ma non siamo abituati, per cui possiamo trovare inizialmente qualche difficoltà, tuttavia il silenzio interiore è una risorsa incredibile, ed è un peccato non conoscerne le potenzialità. Anche se ci sembra che non stiamo facendo niente, che stiamo sprecando tempo, fare silenzio interiore ci fa risparmiare tempo e ci indica soluzioni molto più costruttive di quelle che la mente può trovare.

La mente, con i suoi ragionamenti, spesso ci fa fare passi falsi, passi che poi dobbiamo cercare di rimediare con altri passi ancora, nella direzione opposta ai precedenti. E così giriamo a vuoto. Dal silenzio interiore non nascono passi falsi, forse in alcuni casi potremo ricevere risposte inaspettate, ma non false. E potremo così procedere verso la direzione più corretta per noi: quella della nostra evoluzione.

 

In un atteggiamento di silenzio l’anima trova il percorso in una luce più chiara,
e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in un cristallo di chiarezza. Gandhi

Da Convinzioni del 5.5.2018
La Redazione