• venerdì 19 ottobre 2018

L’ortica, una pianta meravigliosa

E’ una pianta che, per le sue proprietà sia officinali che alimentari, considero la regina delle piante spontanee anche se spesso l’immagine collettiva che abbiamo di essa è quella di un’erbaccia di scarso valore dalla quale è meglio stare lontani soprattutto se si indossano pantaloncini corti. “Gettare alle ortiche ciò che non serve più” è un modo di dire che ben esprime la non meritata svalutazione di questa regina vegetale: l’ortica.

Urtica dioica è il suo nome scientifico, essa è ricca di oligoelementi e principi attivi che la rendono interessante per numerosi scopi, è un tonico, ricostituente, consigliata nei casi di anemia. E’ depurativa, antinfiammatoria, utilizzata nelle lozioni per capelli contro le calvizie.

In cucina la si può usare in minestre, frittate e risotti. La cottura elimina la fastidiosa caratteristica pungente di questa pianta. Se invece la si vuole consumare cruda, deponete le foglie e le punte giovani in un canovaccio e sfregate, in questo modo si eliminerà la peluria urticante e la pianta ormai innocua può essere consumata tagliando le foglie a strisce sottili usate come contorno, sulla pizza o in aggiunta alle insalate.

Durante la  bollitura i sali minerali contenuti nelle foglie vengono rilasciati nell’acqua, quindi è bene non buttare via l’acqua ma riutilizzarla per altre preparazioni ad esempio risotti o minestre, in modo che i preziosi oligoelementi che la pianta ci regala non vengono persi. Questa è una buona norma che vale anche per la maggior parte delle altre piante a foglia verde.

La ricetta della maga del bosco: sbollentare foglie di ortica e punte giovani, unirle a stracchino ottenendo una crema morbida, aggiungere un pizzico di cannella e un po’ di paprica, consumare come farcitura di piadine.

Se proprio non se ne può fare a meno aggiungere un po’ di sale ma non troppo. Il sale merita un discorso a sé, in questa sede ci limitiamo a dire che tradizionalmente è considerato uno dei tre nemici bianchi della salute. Limitiamone il consumo e il nostro sistema cardiovascolare ci ringrazierà.

Sono numerosi anche i suoi utilizzi in ambito non culinario. L’acqua di macerazione del fusto è un ottimo fertilizzante e antiparassitario naturale per le altre piante.

Dall’ortica si ricava una fibra tessile simile al lino per il confezionamento di abiti con buone caratteristiche antistatiche, traspiranti e termoregolatrici; trovate indumenti in fibra di ortica in alcuni negozi specializzati nelle grandi città.

L’ortica la ritroviamo inoltre nella cultura e nel folclore locale. I miserabili di Victor Hugo documentano l’uso dell’ortica come foraggio, fibra tessile, tintura.

A Montecastrilli (TR) a fine maggio si svolge la Festa di Santa Rita, in questa occasione viene aperta nelle ore serali la Taverna del Curato con le specialità locali come le ciriole all’ortica,

Tradizionalmente i dolci, erano fatti apposta per addolcire ogni giorno futuro, quanti buoni auspici se cucinati la sera del 31 dicembre! Gustare una focaccia d’ortica il primo giorno dell’anno prometteva salute e prosperità.

 

Sergio Forno – 25 maggio 2018