Il consumo di alghe utilizzate per avvolgere il cibo utilizzato nel preparare il sushi potrebbe incidere sulla salute della ghiandola tiroide. lm&sdp su La Stampa.it

 

Attenzione alla passione per il sushi: assumere troppe alghe, utilizzate per preparare gli involtini, può essere dannoso per la tiroide e modificarne l’attività.

La ghiandola tiroide è importante per il buon funzionamento dell’organismo e del metabolismo. È lei infatti che dirige i lavori e, se non funziona bene, possiamo andare incontro a tutta una serie di disturbi. Disturbi diversi a seconda se la tiroide “lavora” troppo o troppo poco.

La tiroide è una ghiandola endocrina con il compito di sintetizzare ormoni. Due sono i principali: Triodotironina e Tiroxina che influenzano il metabolismo. L’atro ormone sintetizzato è la Calcitonina, che svolge un importante ruolo nella regolazione del calcio e del fosforo.

Un’alterazione nel livello di ormoni tiroidei circolanti nell’organismo determina due situazioni conosciute con il nome di ipotiroidismo e ipertiroidismo. Dove, nel primo caso, vi è un deficit e nel secondo caso un surplus.

I sintomi in genere sono di segno opposto: per esempio nell’ipertiroidismo si ha un aumento dell’eccitabilità; nell’ipotiroidismo vi è un rallentamento psicomotorio.

Cercare di mantenere l’equilibrio e il buon funzionamento della tiroide è quindi essenziale. Seguire una dieta che ne favorisca il benessere è un buon mezzo per far sì che tutto vada per il meglio evitando di assumere cibi in eccesso come le alghe che contengono alti livelli di iodio.

A motivo di ciò, i ricercatori australiani hanno messo sull’avviso tutti i fan del sushi, ricordando che non bisognerebbe mangiare più di due o tre involtini a settimana.

Per arrivare a dettare queste regole, gli scienziati hanno analizzato il contenuto di iodio di diversi prodotti di origine asiatica e hanno scoperto che vi erano elevati livelli di iodio.

Nel caso specifico, e secondo i dati poi diffusi per mezzo della Food Standards Australia New Zealand, un rotolino di sushi può contenere più di 92 microgrammi di iodio.

Si tratta di una quantità elevata, poiché le linee guida raccomandano una dose massima giornaliera di 150 microgrammi: se quindi di mangiano due o tre involtini si raggiunge praticamente il doppio della dose massima.

Cerchiamo quindi di moderare un po’ la passione e pensiamo alla nostra, per ora, silente ghiandola.

Hai bisogno di aiuto? AVVIA