• sabato 23 marzo 2019

Paura di cambiare

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“Se lascio quello che ho, sono perduto” questa è una convinzione molto limitante che possiamo rintracciare spesso. Abbiamo paura di cambiare. Eppure la natura stessa della vita è cambiamento. Rimanere aggrappati a ciò che abbiamo a tutti i costi è distruttivo. La paura, inoltre, è sempre una cattiva consigliera, perché ci dice che non ce la faremo a trovare qualcosa di meglio, che siamo troppo vecchi, o che non abbiamo abbastanza preparazione, o che non siamo in grado di fare nulla di diverso rispetto al passato. Ci sussurra silenziosamente e incessantemente che dobbiamo tenere ciò che abbiamo perché “chi lascia la vecchia via per la nuova sa quel che perde ma non quel che trova” e che è “meglio un uovo oggi che una gallina domani”. E così l’immobilità diventa nostra compagna e ci dimentichiamo che l’immobilità è morte. Se una situazione non va, cambiamola! Noi siamo nati per metterci in gioco al 100%, non per risparmiarci e rimandare. Tutto ciò che facciamo va fatto con tutti noi stessi, senza paura di sbagliare. Gli errori fanno parte della vita e sono sacri perché ci permettono di imparare: il problema non è compiere errori ma non imparare da essi. Proprio come i bambini quando iniziano a camminare, anche noi in ogni nostra nuova attività cadiamo e ci rialziamo fino a che ci sentiamo più sicuri e sentiamo di dominare la materia. Ma abbiamo costantemente paura di cadere. Come potrebbe un bambino imparare a camminare se avesse costantemente paura di cadere e rimanesse attaccato al muro o alla mano dei genitori? Perché da ‘grandi’ dimentichiamo queste semplici regole? Mettersi in gioco significa vivere pienamente, e una vita piena (non di impegni ma di noi stessi!) è fonte di gioia e appagamento.

tratto da www.convinzioni.it

Redazione