• giovedì 17 gennaio 2019

Porro, parente gentile della cipolla

porri  Ottimo esaltatore di sapori, a questo ortaggio venivano anticamente attribuite proprietà afrodisiache. Arianna Curcio, La Stampa.it

 

 

 

Appartenente alla famiglia delle Liliacee, il porro è uno stretto parente sia del giglio che della cipolla e ha da sempre un posto d’onore all’interno dei migliori orti autunnali.

Si ritiene che provenga dai territori celtici, dove veniva coltivato già tremila anni fa. Lo conoscevano anche gli egizi, dai quali impararono a utilizzarlo i romani (che gli attribuivano, fra l’altro, notevoli virtù afrodisiache), ed ecco come, secolo dopo secolo, il porro è arrivato sulle nostre tavole.

Si tratta di una pianta rustica molto robusta, ha bisogno di poche cure ma è in grado di animare deliziose ricette. Oggi le coltivazioni del porro sono estese in quasi tutta Europa e la Francia ne è il primo produttore; si trova in commercio tutto l’anno, ma il picco della sua stagione è tra novembre e febbraio. Il porro è una pianta biennale normalmente trattata da annuale, poiché nel secondo anno di vita le foglie si induriscono tanto da non essere più commestibili.

Ricco di acqua (più del 90%) è poco calorico e quindi facilmente digeribile, oltre che detossinante. Inoltre è ricco di vitamina A, vitamina C e discrete quantità di vitamine del gruppo B, oltre a ferro, magnesio e acido fosforico (utili al sistema nervoso), sodio, zolfo e silice (quest’ultima favorisce l’elasticità delle articolazioni e della pelle), manganese, potassio e calcio (toccasana per le ossa).

Il porro è utilizzato in cucina in molti modi differenti, da solo o abbinato a carni. E’ possibile consumarlo cotto, oppure crudo in pinzimonio. E’ inoltre un ottimo esaltatore di sapori, perfetto per risotti, minestre e torte salate. E’ utile per realizzare ricette semplici di tradizione contadina, ma perfetto anche per piatti più elaborati. È preferibile tagliare il porro solo quando lo si usa, poiché una volta reciso tende ad ossidarsi con estrema rapidità. Per utilizzarlo in cucina si devono eliminare le radici e la parte verde più dura.

Tra le innumerevoli virtù utili per la nostra salute è possibile utilizzare il porro per rimedi casalinghi come cataplasmi per curare gli ascessi, o per ridurre il gonfiore articolare, o quello provocato da punture di insetti. Il succo del porro, inoltre, è un ottimo rimedio per curare piccoli problemi cutanei, e il decotto è in grado di regalare riflessi chiari ai capelli più scuri.