• martedì 20 ottobre 2020

QUESTO VIRUS

Questo virus non ci sta uccidendo,

ci sta insegnando che non dobbiamo lasciarci soli, che se togli il tocco

resta lo sguardo

che se togli l’approccio

resta il pensiero,

che non c’è matematica al mondo

che possa vivere di sola sottrazione,

per quanto la vita a volte usi espressioni difficili

noi, possiamo sommare meraviglia

e  moltiplicarla per chi

continuamente divide

finirà presto, come finiscono

tutte le cose senza cuore

come fanno i tornadi

le onde arrabbiale dei mari giganti

i terremoti, le tempeste,

vengono devastano e se ne vanno,

e non c’è da inaridirsi

né annaffiarci di collera spietata,

è la loro natura, venire distruggere e andare

è la loro natura,

la nostra natura invece

è quella  di restare

e a chi resta resta il compito di costruire

e come abbiamo costruito un’arca

per salvare la vita ai tempi delle immense piogge

oggi siamo chiamati a difendere le nostre piogge interiori

a non lasciarci affogare dall’indifferenza

dall’odio, il razzismo, la paura

a costruire la nostra Arca dentro

per mettere in salvo la generosità,

l’accoglienza, il senso di pace, il servizio, l’umiltà

questo virus non ci sta uccidendo,

ci  sta ricordando che siamo fragili

che non dobbiamo dare per scontato questo corpo

che non si scherza con la terra

che non si prende in giro il cielo

e che c’è sempre un’occasione

per restare amorevoli

non posso toccarti, dicono,

ma senti,

senti come ti abbracciano forte i miei occhi.

Gio Evan

La Redazione