Tre istituti di ricerca italiani hanno avviato uno studio per valutare scientificamente rischi e benefici della sigaretta elettronica.Basterà un surrogato del tabacco a far passarela passione per le “bionde”?  Gianna Melis, Donna

Elena Calvi, pneumologa e psicanalista IEO di Milano

Uno studio avviato dall’Istituto Europeo di Oncologia con l’Istituto San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino ha messo sotto osservazione 126 fumatori per capire se e in quale misura le sigarette elettroniche riescano a sostituire tabacco e nicotina. Probabile che la risposta sia affermativa, perché: “La sigaretta elettronica funziona con chi ha una dipendenza da fumo di tipo gestuale, non nicotinico. Soddisfa l’impulso psicologico. È costituita da un filtro che contiene acqua distillata, aromi, dipropilene glicole e un diodo elettronico che si illumina durante l’aspirazione. Aspirando si chiude il contatto tra filtro e sigaretta e si forma aria calda, che con l’acqua distillata genera vapore. La persona ha così la sensazione di aspirare fumo e avverte meno il bisogno di accendere una sigaretta vera. Tre studi americani hanno verificato che è efficace durante crisi di astinenza e ansia, come un volo in aereo. Alcuni fumatori riescono a diminuire il numero delle vere sigarette, altri smettono del tutto. La sostituzione è accettata volentieri dalle donne, che spesso fumano per la sensazione di relax e appagamento e non per dipendenza da nicotina. è uno strumento non farmacologico adatto a fumatori non accaniti, a chi deve smettere per motivi medici o per una gravidanza”. Ogni filtro dura circa 120 aspirazioni, va sostituito quando l’acqua distillata si esaurisce e il fumo diminuisce o sparisce. La ricarica si fa con un cavo USB e dura due ore.

 No

Stefano Centanni, pneumologo e presidente della Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMeR)

“È vero che la sigaretta elettronica potrebbe essere utile per le persone che fumano soprattutto per il piacere della gestualità, ma questo non significa che non abbia effetti negativi. Il Food & Drug Administration (FDA), ente americano che controlla gli effetti sulla salute di questi presidi, ha espresso un parere negativo sulle sigarette elettroniche a causa dei residui tossici, come amine aromatiche e similari, ritrovati in alcune marche. Si nutrono dubbi anche sul glicol-propilene, alcol usato per ricreare l’effetto fumo potenzialmente tossico per l’uomo. I tabagisti che sostituiscono la sigaretta vera con quella elettronica mantengono la componente gestuale e simbolica col fumo, non fanno altro che procrastinare il momento del distacco totale e completo dal vizio. Non è educativo né consigliabile l’uso della sigaretta elettronica nei luoghi e negli ambienti dove è vietato fumare, soprattutto in presenza di bambini o minori che potrebbero utilizzarla come iniziale succedaneo per avvicinarsi al fumo vero e proprio”. Non a caso, il ministero della Salute ha recentemente vietato l’utilizzo ai minori di 16 anni. “Per essere sicuri che questi dispositivi non contengano residui tossici o dannosi per la salute bisogna aspettare i risultati degli studi scientifici in corso. E finché non sarà provato che sono davvero innocue, è meglio essere cauti”.

Hai bisogno di aiuto? AVVIA