«L’atteggiamento» sbagliato può avere diverse conseguenze negative sulla salute, soprattutto sul sistema osteoartromuscolare, ma non soltanto. Antonella Sparsoli, Corriere della Sera.it, luglio 2010

Posture scorrette ripetute e mantenute nel tempo minano la salute e il benessere di ben il 25 per cento degli italiani. Dolori artromuscolari, click mandibolari fino ad arrivare a disturbi visivi sono alcuni dei problemi legati ai difetti della postura che, se non corretti, rischiano di peggiorare nel tempo. L’invito a prestare maggiore attenzione viene dagli esperti intervenuti a Roma al primo Convegno multidisciplinare dedicato alla postura presso l’Università degli studi Foro Italico.

In genere quando si parla di postura viene spontaneo il collegamento con il mal di schiena. In realtà questo disturbo è solo la punta di iceberg di un insieme di problemi spesso trascurati o non chiaramente identificati. «Un difetto di allineamento del tronco e degli arti può avere diverse conseguenze, in genere lievi e poco percepibili in una fase iniziale – riferisce Giuseppe Anastasi, docente del Dipartimento di bio-morfologia dell’università di Messina -. Tuttavia, con il passare del tempo possono emergere numerose problematiche come, appunto, il mal di schiena, ma anche torcicollo, stiramenti, strappi. Non solo, anche click mandibolari e alcuni problemi visivi, soprattutto nei bambini, possono essere legati a deficit biomeccanici di tipo posturale».

Sebbene siano numerosi i disturbi conseguenza di difetti posturali non sempre è così immediata l’identificazione della causa. «In genere ci si sofferma sull’apparato locomotore, ma sarebbe più utile un approccio globale – fa notare Anastasi -. Bisogna innanzitutto osservare la colonna, ma possono servire anche controlli vestibolari, visivi e ovviamente posturali. In particolare può essere utile la cosiddetta analisi baropodometrica che consiste nel valutare la distribuzione della massa corporea su una pedana tecnologica in posizione eretta e durante la deambulazione.

Questo esame si può fare già dai 6-7 anni in su quando c’è un’autonomia motoria. Eventuali deviazioni della colonna nei ragazzi possono essere evidenziate anche con un semplice controllo alla portata di tutti. In pratica bisogna osservare il ragazzo in costume: se ci accorgiamo che le due spalle non sono unite da una linea orizzontale ma c’è uno squilibrio significa che qualcosa non va ed è quindi caso di rivolgersi a uno specialista, di solito un fisiatra».

«Se si identifica un disturbo legato a cattive posture bisogna partire da un risettagio del sistema, impostando i parametri corretti. In molti casi una riabilitazione posturale e un programma di esercizio fisico adeguato possono essere di grande aiuto» spiega l’esperto. Nella prevenzione e nella cura dei problemi associati a difetti della postura è importante anche adattare gli ambienti di vita e di lavoro alle esigenze specifiche.

Per per non ritrovarsi alle prese con dolori artromuscolari chi lavora seduto davanti a una scrivania dovrebbe innanzitutto posizionare al meglio la sedia e i propri strumenti di lavoro affinché siano facilmente accessibili, mentre chi svolge lavori manuali dovrebbe imparare a eseguire in modo corretto tutta una serie di gesti, dal sollevare un peso a come maneggiare utensili specifici.

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