La prevenzione dei tumori parte dalla tavola almeno in un caso su quattro. È quanto sottolinea uno studio del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (Wcrf), presentato al Congresso mondiale su nutrizione e salute pubblica.

 

Il cancro, ha detto il direttore del progetto di ricerca Martin Wiseman, si appresta a divenire «la principale causa di morte nel mondo». Nel 2010 oltre 11 milioni di nuovi casi di patologie oncologiche diagnosticati e le morti circa8 milioni. In prospettiva, nel 2030 dovrebbero essere tra 11,5 e 15,5 milioni le morti per tumori, in maggioranza nei Paesi a basso o medio Pil.

«Tuttavia è possibile prevenire circa un quarto, se non un terzo addirittura, dei rischi di patologie oncologiche più frequenti attraverso una dieta salutare, il controllo del peso-forma, la regolare attività fisica», ha detto Wiseman.

Da qui le raccomandazioni degli esperti: accompagnare la dieta alimentare bilanciata e il movimento fisico a frequenti controlli medici perché per l’efficacia della cura rimane «essenziale» la diagnosi precoce.

«Ancora oggi la maggior parte dei tumori viene diagnosticata all’ultimo stadio» ha aggiunto Geoffrey Cannon, curatore del rapporto 2007 del Wcrf in collaborazione con l’Istituto americano di ricerca sul cancro (Aicrf).

«Per una maggiore efficacia nelle cure e per il contenimento della spesa sanitaria – ha concluso – è necessaria una maggiore collaborazione tra i principali attori del sistema della sanità pubblica. È proprio la prevenzione dei tumori la sfida globale sfida».