• lunedì 22 aprile 2019

Una serata al cinema con LUCE MIA di Lucio Viglierchio

Eravamo più di 70 mercoledì 16 gennaio nella bella sala delle Scuole Secondarie di Candiolo a vedere ed ascoltare Lucio e Sabrina.  Lucio era presente, in carne ed ossa, Sabrina la carne e le ossa le ha lasciate nel 2013, ma era quanto mai presente con il suo spirito, le sue parole, i suoi sguardi.

Il regista Lucio Viglierchio e l’oncoematologo Alessandro Cignetti

Il regista di questo film, il Signor Viglierchio, intendeva documentare la sua esperienza di malattia e, se avesse fatto un documentario, sarebbe stata cosa buona e giusta, ed anche utile; invece ha incontrato Sabrina e ne ha raccontato la storia, anzi, la loro storia ed ha creato una cosa anche bella che è diventata arte.

Potremmo disquisire all’infinito sulle categorie del bello e del buono.   Il bello coinvolge i nostri sensi, il buono è soprattutto una faccenda di cuore.   Una vita ricca, degna di essere vissuta, deve nutrirsi del bello e del buono possibilmente in eguale misura.

Stefano Boccardo – Sindaco di Candiolo

Dicevo prima che questa sua opera è un’opera d’arte.  L’arte, quando è arte, emoziona, suscita piacere, ammirazione, persino estasi, ma fa anche riflettere.

Carla Vaschetto – Referente volontari di Candiolo

Qui ci siamo tutti commossi contemplando ed ammirando Lucio e soprattutto Sabrina nel loro percorso di cura e di lotta.  Hanno saputo entrambi riempire di senso e di valore la loro esperienza di malattia, nonostante che Lucio ne esca da vincitore e Sabrina da sconfitta.

Ed il senso ed il valore di questa loro storia non sta solo nel loro modo di affrontare la leucemia, ma anche nella qualità della loro vita di relazione, nella capacità di comunicare e condividere il proprio dramma, sia fra di loro, sia con i curanti. Sabrina non ce l’ha fatta ma non è mai stata lasciata sola a combattere!!!

Carla Vaschetto e Luigi Gariano presentano il film

Qui non posso non richiamare l’esperienzadei tanti volontari ANAPACA presenti.

Stanno accanto alle tante Sabrine che incontrano   di Candiolo, aiutandole a vivere la malattia nel modo migliore e, se possibile, a sopravvivere alla malattia stessa.

 

da sinistra: Alessandro Cignetti, Lucio Viglierchio, Cristina Mentone, Fabrizio Beux

 

Al termine della serata il regista Lucio Viglierchio ha commentato la proiezione insieme all’oncoematologo prof. Alessanfro Cignetti e alla coordinatrice infermieristica Cristina Mentone, entrambi hanno seguito in prima persona il percorso di cura di Sabrina e Lucio e ricoprono nel film la stessa parte che li ha visti attivi nella realtà; ha moderato la discussione lo psichiatra Fabrizio Beux (n.d.r).

 

 

 

 

Fabrizio Beux – 18 gennaio 2019