I successi dei ‘farmaci intelligenti’ al congresso europeo di Barcellona. Nella forma mieloide cronica il cancro è completamente guarito nel 30% dei casi. Ecco i progressi ottenuti con una molecola che colpisce solamente il difetto genetico. Arnaldo D’Amico, Repubblica.it, giugno 2010

I malati salvati sono pochi e non spostano il bilancio annuale dei decessi causati dai tumori. Eppure rappresentano una grande vittoria: colpiti da alcune rare forme di leucemie – per questo sono pochi – questi pazienti ora si salvano quasi tutti e, in molti casi, per sempre. Sono le prime vittorie definitive contro il cancro e dimostrano che con i farmaci “intelligenti” si riesce ad inceppare il meccanismo della moltiplicazione impazzita delle cellule. E che, prima o poi, si potranno ottenere alte percentuali di guarigione anche nei big killer che colpiscono polmone, seno, colon e prostata.

E’ in sintesi la novità principale uscita dal quindicesimo congresso della Società europea di ematologia che si è concluso a Barcellona. La vittoria più rilevante si è avuta contro la leucemia mieloide cronica, una forma di cancro del sangue che colpisce mille italiani l´anno sia anziani che bambini. Sino alla fine degli anni ‘90 se ne salvava il 20% con chemioterapia e trapianto di midollo osseo, cure pesantissime.

«Poi è arrivato l´imatinib, un farmaco “intelligente” che, bloccando selettivamente i meccanismi della moltiplicazione della cellula leucemica, riusciva a tenere ferma la progressione della malattia nell´80% dei pazienti – spiega Giuseppe Saglio, docente di Medicina interna all´università di Torino, coordinatore di una ricerca internazionale – Recentemente ci siamo accorti che nel 10% dei casi la malattia non si ripresentava più, anche se il farmaco veniva sospeso. Di qui l´idea di sviluppare una versione più potente e precisa dell´imatinb, il nilotinib.

Da una ricerca ancora in corso, i cui dati preliminari sono stati appena pubblicati sul New England Journal of Medicine, ci aspettiamo che le guarigioni definitive salgano al 30%. Il tutto ottenuto col solo farmaco “intelligente” ma, associandolo con altri farmaci già noti come l´interferone, ci aspettiamo di elevare ulteriormente la percentuale delle guarigioni definitive».

Sempre sulla stessa malattia sono stati ottenuti risultati molto favorevoli con un altro farmaco “intelligente”, il dasatinib. Infine interessante e con promettenti sviluppi, il risultato ottenuto contro un´altra forma leucemica ancora più rara, il mieloma multiplo, la cui mortalità è stata ridotta del 15% utilizzando una farmaco nato per contrastare l´osteoporosi, l´acido zolendronico.