Dolore e sofferenza non sono la stessa cosa

Neuroscienze e filosofie orientali si sono incontrati il 26 maggio scorso nella splendida cornice dell’hospice Casainsieme di Salerano Canavese (TO). All’evento hanno partecipato i nostri volontari Carla Vaschetto e Fabrizio Beux che ci raccontano in questo articolo le tematiche trattate. Impermanenza, interdipendenza, beatitudine. Cosa c’entra il cervello. La correlazione tra benessere e livello di consapevolezza. L’importanza delle pratiche meditative. E infine una perla di saggezza raccontata in una fiaba.

L’alleanza con il proprio medico, un valore da imparare

Una testimonianza raccolta da un volontario in un reparto d’ospedale che racconta di un rapporto paziente-medico conflittuale fondato sulla diffidenza. E’ uno spunto per comprendere l’importanza di capovolgere questo pensiero e di creare un’alleanza col proprio medico basato sulla fiducia.

Sono le persone che fanno la differenza

Riportiamo questo estratto dal blog di Flavia Chiarelli e di Monia Azzalini per sottolineare ulteriormente l’importanza delle relazioni umane per una buona qualità della vita. Le autrici si rifanno ad un momento di vita quotidiana quale opportunità per creare rapporti umani che fanno la differenza.

Le risposte emergono dal silenzio

Fare silenzio interiore non è difficile, ma non essendo abituati potremmo trovare inizialmente qualche difficoltà, tuttavia il silenzio interiore è una risorsa incredibile, ed è un peccato non conoscerne le potenzialità. Anche se ci sembra di oziare, fare silenzio interiore ci fa risparmiare tempo e ci indica soluzioni molto più costruttive di quelle che la mente può trovare.

Giovinezza e malattia

Il film della Netflix uscito a febbraio 2018 scritto da Bess Wohl e diretto da Stephanie Laing. Il racconto di due giovani legati da una lunga e profonda storia d’amore nella quale si insinua il dramma della malattia terminale. Vi sono spunti interessanti su come costruire un moderno rapporto malatto-assistente.

Lettera ad un’amica cronicizzata

Il progresso nelle terapie ha reso il cancro curabile, i medici hanno oggi a disposizione diverse possibilità per allungare per tempi molto lunghi la vita del malato. Ma questo ottimismo ha un rovescio della medaglia che emerge sotto forma di emozione.