Sulla via del West si fa deserto il sogno americano
Carcasse d’auto e insegne sbiadite sulla Route 66 che visse le epopee della Frontiera e di Furore. Roberto Duiz, La Stampa.it
Quando i fumetti ispirano la realtà
Da Superman a Paperino, da Braccio di Ferro all’Uomo Ragno, la realtà si è spesso ispirata al mondo dei comics. Francesco Tortora, Corriere della Sera.it
Dacia Maraini: “Un giardino incantato a Tokyo nel ’45”
Dacia Maraini, figlia dell’antropologo Fosco e di Topazia Alliata con le sorelle Yuki e Toni passò l’infanzia in Giappone durante la guerra dove il padre, lì per lavoro, venne imprigionato perché antifascista. Maria Giulia Minetti su La Stampa.it
Questa lingua è la mia patria
Fin dalle Origini, è nella letteratura che è nato e si è rafforzato il senso dell’unità nazionale. Gian Luigi Beccaria, La Stampa.it
Testamento biologico e libertà di decisione
Nel conflitto tra persona e principio, chi dobbiamo salvare? Paola Binetti, deputato Udc, cattolica, dice la sua. Risponde Umberto Galimberti, Donna
La medicina del futuro
Una nuova pubblicazione del Premio Nobel per la medicina Luc Montagnier e colleghi italiani apre nuovi orizzonti sui meccanismi d’azione della medicina omeopatica. A. Magnetti, La Stampa.it
Come collaborare con l’assassino
Si può mentire per fare del bene o bisogna sempre dire la verità, anche a costo di danneggiare altri? La disputa è antica. Kant, per esempio, scrisse sul tema enormi sciocchezze. Che, venendo da un genio, ci consolano. Umberto Eco, L’Espresso.it
E’ difficile farsi capire. E qualche volta non conviene
Ogni volta che parliamo, dobbiamo usare un linguaggio appropriato al nostro interlocutore. Non alzeremo la voce nella stanza di un ammalato, non diremo barzellette e non sghignazzeremo a un funerale, non useremo espressioni difficili con i bambini piccoli ed esporremo gradualmente i concetti, aiutandoci con esempi, se dobbiamo insegnare qualcosa di complicato. Francesco Alberoni, sociologo […]
Le luci di settembre
Durante l’estate del 1937 Simone Sauvelle, rimasta all’improvviso vedova, abbandona Parigi assieme ai figli, Irene e Dorian, e si trasferisce in un piccolo paese sulla costa per sfuggire agli ingenti debiti accumulati dal marito.
Emily Bronte
EMILY BRONTË Corrono i mesi, gli anni fuggono via, E canti mesti effuse l’arpa mia; Ora note serene l’allietano E su corde graziose la deliziano. Che dir se il molle raggio della luna Esala nel mattino che si sfuma? Simbolo puro è di notte librante E questa è giorno mio, anima errante. Emily Jane Brontë […]