L’uso dei cellulari può causare un tumore al cervello?

Gli studi epidemiologici retrospettivi e prospettici non hanno finora mostrato alcun legame tra l’uso del cellulare e i tumori cerebrali con l’eccezione del 10 per cento dei soggetti che hanno usato il telefono in modo molto intensivo. Anche gli studi epidemiologici, però, hanno mostrato un possibile incremento di rischio per il neurinoma del nervo acustico.
Alla luce delle conoscenze attuali, i cellulari sono ritenuti dagli esperti e dalle agenzie internazionali come sicuri, con la raccomandazione però di utilizzare gli auricolari e di tenere l’apparecchio quando è inattivo lontano dal corpo.

Ristabilire il contatto …

Siamo così occupati che troviamo a fatica
il tempo di guardare le persone che amiamo,
anche quando siamo a casa, e di guardare noi stessi.

UN MEDICO UN UOMO – REGIA DI RANDA HAINES – CON WILLIAM HURT

Jack Mackee è un medico giovane e molto capace che però non ha un buon rapporto con i pazienti. Sottopostosi a una visita di controllo presso una collega si vede diagnosticare un tumore alle corde vocali. Jack da medico si trasforma progressivamente in paziente e, dopo un periodo in cui reagisce negativamente alla malattia, diviene amico di una compagna di sofferenza, June, che riesce a far sì che la sua reazione di fronte al male che lo ha colpito sia meno tormentata.

Le 10 parole latine che raccontano il nostro mondo – Nicola Gardini- Ed. Garzanti – 2018

Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi. Il latino non può essere infatti limitato a studio delle nostre origini, di radici che sono per definizione nascoste e sotterranee: il latino è un albero, è dotato di fusto, rami, foglie che tendono verso il cielo. Il latino è una foresta che si è espansa ed è arrivata fino a noi. E che certamente non si fermerà qui. Le parole sono: SIGNUM, ARS, MODUS, STILUS, VOLVO, MEMORIA, VIRTUS, CLARITAS, SPIRITUS, RETE.

IO, IO.  CHI MAI SARO’ IO ?

M’accostai al letto immerso nella penombra. L’uomo che intravvidi disteso era immobile, neppure si volse per veder il nuovo arrivato. Non mi meravigliai, poiché la famiglia mi aveva preavvertito: “… non ama i convenevoli, parla di sé soltanto in terza persona. È in profonda crisi d’identità. La malattia l’ha prostrato.”
Gli presi la mano e me ne stetti zitto, in attesa. Dopo un po’, volse gli occhi verso me e bisbigliò qualche parola.

Così è la vita. Imparare a dirsi addio

Dell’invecchiare, dell’essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l’esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna.