Silvana, volontaria della Fondazione Veronesi, ha intrapreso le cure proprio durante le settimane più difficili della pandemia. Ecco il suo racconto
«Quando si affronta una patologia importante come un tumore, ogni momento che ti fa sentire il gusto della vita – una passeggiata in mezzo alla natura, un aperitivo con le amiche, lo stare su una panchina a leggere un libro…- è l’occasione per “distogliere” il pensiero dalla malattia».
Giovanna e il «suo» tumore: «Mi piaccio di più, dopo la malattia»
Ammalatasi di un sarcoma di Ewing a 21 anni, Giovanna ha fatto leva anche sugli studi in psicologia per superare le paure: «Non sono ancora guarita, ma mi ritengo felice per com’è andata finora»
“Adesso vivo più in fretta di prima”

Raccontare la sua storia è stata una necessità, e così Maddalena ha scritto l’e-book Rossa: “si tratta di un’esperienza che ho vissuto in prima persona e quindi mi è bastato attingere ai ricordi per riportare nero su bianco una narrazione così dettagliata e realistica
IO, IO. CHI MAI SARO’ IO ?

M’accostai al letto immerso nella penombra. L’uomo che intravvidi disteso era immobile, neppure si volse per veder il nuovo arrivato. Non mi meravigliai, poiché la famiglia mi aveva preavvertito: “… non ama i convenevoli, parla di sé soltanto in terza persona. È in profonda crisi d’identità. La malattia l’ha prostrato.”
Gli presi la mano e me ne stetti zitto, in attesa. Dopo un po’, volse gli occhi verso me e bisbigliò qualche parola.
FESTA DI COMPLEANNO

Quella mattina scese dal letto con fatica, una fatica immotivata che l’aggrediva alle articolazioni e rendeva penoso ogni movimento. Perché mai uscire dal letto? Per fare che, cosa mai ci sarà da fare in queste stanze silenziose, vuote? Che cosa potrà essere mutato da ieri sera?
L’ AMICO TOMMASINO
La mamma depose un bacio sulla fronte del ragazzo e salutò la Volontaria con una stretta di mano. Uscendo chiuse con cura la porta, come per preservare l’atmosfera tranquilla che s’era creata nella casa. Tommasino traguardò la Volontaria, poi abbassò gli occhi mormorando tra sé qualche parola…..
Mirosa e il cancro all’ovaio: “Ho trasformato la malattia in una partita da vincere”

Ex giocatrice di pallacanestro, la donna ha dovuto combattere la partita più difficile della sua vita contro un tumore all’ovaio in stadio avanzato. Dopo un intervento, 22 chemioterapie ed una recidiva, Mirosa continua a combattere ed oggi è presidente dell’associazione Acto Campania
Storie di vita – esperienza di un volontario

Ascoltare, ascoltare le storie di altri, che poi diventano un po’ le nostre. Questo è il racconto di un’esperienza arricchente vissuta contatto con le persone all’ospedale di Candiolo.
Elisabetta Iannelli, col cancro si convive e ne sono la prova

Viva dopo metastasi diffusa, mi dedico al volontariato oncologico.
Elisabetta Iannelli, col cancro si convive e ne sono la prova.
Ho ricevuto la diagnosi di cancro al seno ormai 24 anni fa, la metà di quelli che ho oggi. Posso dire che, da adesso in poi, sono più gli anni vissuti dopo il manifestarsi del tumore che quelli vissuti prima.
Avvizzire. Fiorire!

La testimonianza di un incontro apparentemente casuale in un anonimo corridoio di un day-ospital che, nonostante i fardelli della malattia, o forse grazie ad essi, aiuta a scoprire i significati profondi della bellezza e dell’amore.