Articolo: Quando meno ce lo aspettiamo…

 

Risultati immagini per immagini archetipo distruttore

C’è un archetipo che mi sta particolarmente a cuore, ma che è anche il più difficile da integrare nella nostra vita: il Distruttore. Quando meno ce lo aspettiamo arriva con la sua onda anomala e travolge la nostra vita e i nostri equilibri. E qualche giorno fa le onde anomale sono arrivate non solo in senso metaforico.

Il Distruttore è l’archetipo che ci insegna l’impermanenza. Anche se passiamo la vita a costruirci certezze – un lavoro affidabile, una famiglia che amiamo, una posizione economica stabile ecc. – sappiamo che nulla è sicuro e imperituro. Qualsiasi cosa può esserci tolta in qualsiasi momento e noi ci ritroviamo in un batter d’occhio di fronte alla nostra fragilità.

L’impermanenza fa inevitabilmente parte della natura umana, così come ne fa parte l’impotenza che sperimentiamo nel cercare di difendere ciò che abbiamo di più caro. Quando il Distruttore si manifesta nella nostra vita, andiamo incontro alla perdita. Che si tratti della morte di una persona cara, della perdita del lavoro o di un amore, l’arrivo del Distruttore comporta sempre la rottura degli equilibri esistenti.

Ogni cambiamento costituisce una piccola morte. Più volte nella nostra esistenza ci troviamo a dover lasciare qual­cosa, che per noi era diventato un riferimento. E ci troviamo a guardare verso un futuro che, nel momento del cambiamento, ci appare incerto e minaccio­so. So­prattutto se si tratta di un cambiamento che definiamo ‘ne­gativo’.

Cambiare gli equilibri per mantenere l’equilibrio

Il Distruttore non è un incidente della sorte ma una tappa iniziatica: molto dura ma necessaria. Quando passa nella nostra vita ci impone di cambiare gli equilibri esistenti, per ritrovarne di nuovi. Questo significa uscire forzatamente dalla nostra zona di comfort verso spazi ignoti. Perché nella vita per rimanere in equilibrio dobbiamo costantemente cambiare gli equilibri.

Anche se porta con sé molta sofferenza, il Distruttore non è mai una punizione. Dobbiamo cercare di affrancarci dai concetti di fortuna o sfortuna, giustizia e ingiustizia, benedizione o disgrazia, ed evitare altri luoghi comuni che non fanno che aumentare il nostro senso di impotenza.  Astenerci dal giudizio è particolarmente utile in queste situazioni. La vita, più avanti, ci mostrerà il suo disegno, e forse allora potremo coglierne la perfezione.

Il Distruttore ci insegna a lasciare andare. Non solo: dobbiamo imparare a lasciare andare in modo costruttivo, guardando avanti con fiducia, senza rimanere aggrappati al passato. Anche se nel momento in cui tutto sembra crollare non possiamo vedere nulla di buono all’orizzonte, è possibile che si aprano poi nuovi scenari più interessanti dei precedenti.

Il Distruttore sa che non c’è nulla che si possa veramente distruggere, solo rinnovare, ma che senza distruzione non ci può essere rinnovamento alcuno. Rimanere costruttivi e fiduciosi davanti al cambiamento, qualunque esso sia, è il solo modo che abbiamo per limitare il dolore. E per riconoscere le nuove opportunità che si presenteranno.

Da Convinzioni

La Redazione

Altri articoli dal nostro blog

Prodotto da Alter Think e condotto da Aureliano Stingi, “La Grande C” è un podcast che siarticola in dieci puntate in cui …

Il volume “I numeri del cancro in Italia 2022”, racchiude il censimento ufficiale giunto alla12esima edizione degli aspetti relativi alla diagnosi e …

Per questa settimana Anapaca vi consiglia questa interessante serie Netflix, una produzione spagnola diretta da Daniel Sanchez Arevalo. La trama Le ragazze dell’ultimo …

Classe 1964, Gianluca Vialli non ha bisogno di presentazioni: tra i migliori centravanti degli anni 80 e 90 del XX secolo oggi …

Un cancro può colpire chiunque, anche se alcune persone sono più vulnerabili di altre. Alcuni fattori di rischio, come l’ambiente, le abitudini e i comportamenti, si …

Quando nell’agosto 2012 gli hanno dato quattro mesi di vita, Leonardo Cenci ha preso una decisione: «Non se ne parla neanche, ho …

Anapaca consiglia: 50 e 50 – Un film di  Jonathan Levine (2011) La trama Adam Lerner (Joseph Gordon-Levitt) ha 27 anni e lavora …

In Italia quello della prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile e rappresenta il 18,5 per cento di tutti i …

Pianista, compositore, direttore d’orchestra e scrittore italiano, Giovanni Allevi è un artista che ha saputo entrare nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni con …

Ottobre, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, sta giungendo a termine e vogliamo dedicare una riflessione sul valore del …

Un breve video con preziose parole condivise da una nostra volontaria, che da aprile opera presso l’hospice

Preziose cicatrici Il mio percorso di ricerca e speranza nella lotta al tumore al seno di Viviana Galimberti – Ed.Rizzoli Non è …