Articolo: Settimana lavorativa corta: un’ alleata per la salute

pexels-fauxels-3182761

Da tempo in molti Paesi – come le europee Spagna e Islanda ma anche Giappone e Nuova Zelanda – si sta sperimentando la cosiddetta “settimana corta”, ovvero una settimana composta da 4 giorni lavorativi ed un weekend più lungo, a parità di stipendio. Diverse ricerche hanno suggerito come l’adozione di questo tipo di settimana lavorativa abbia portato una maggiore produttività e migliorato la salute dei dipendenti.

L’ultimo studio a riguardo è stato condotto dalla University of South Australia e pubblicato sull’International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity. Analizzando i cambiamenti delle attività quotidiane prima, durante e dopo le ferie, i ricercatori hanno dimostrato che le persone mostrano comportamenti più sani e attivi non solo nel contesto vacanziero ma anche quando avevano solo tre giorni di pausa dal lavoro. Gli studiosi hanno seguito 308 adulti che, per 13 mesi, hanno indossato un fitness tracker, ovvero un braccialetto in grado di monitorare h24 l’attività fisica e i parametri vitali. Durante questo lasso di tempo, i partecipanti allo studio hanno preso in media da due a tre periodi di ferie, da 12 giorni ciascuno circa: i risultati hanno evidenziato che, durante i periodi di ferie, le persone hanno seguito uno stile di vita e comportamenti più corretti, come si può dedurre dall’aumento dell’attività fisica (+13%), la riduzione della sedentarietà (-5%) e le maggiori ore di sonno (+4%).

Per l’autore dello studio, Ty Ferguson, tutto ciò si ripercuote sulla salute sia fisica che mentale. In merito al dato sul sonno infatti afferma:

“Abbiamo anche scoperto che le persone guadagnano 21 minuti in più di sonno ogni giorno quando sono in vacanza, il che può avere una serie di effetti positivi sulla nostra salute fisica e mentale […] ad esempio, dormire a sufficienza può aiutare a migliorare il nostro umore, le funzioni cognitive e la produttività. Può anche aiutare a ridurre il rischio di sviluppare una serie di condizioni di salute, come obesitàdiabetemalattie cardiovascolari e depressione. È interessante notare che l’entità di questi cambiamenti è aumentata in linea con la durata della vacanza, quindi più lunga è la vacanza, migliori sono i benefici per la salute”.

I risultati di questo studio non sono altro che un’ulteriore conferma del fatto che la settimana corta apporti dei benefici sulla salute dei lavoratori: le aziende che hanno già sperimentato questa possibilità hanno infatti notato meno stress e stanchezza nei propri dipendenti e un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata.

Fonte:

La settimana lavorativa di 4 giorni fa bene alla salute – Stili di Vita – ANSA.it

Settimana lavorativa di 4 giorni: fa bene alla salute, lo ribadisce uno studio | Wired Italia

Altri articoli dal nostro blog

La trama Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono amici per la pelle da trent’anni. Il primo vive a Roma e …

Michela Murgia è una scrittrice, drammaturga, critica letteraria e blogger orgogliosamente sarda. Oltre alle sue opere, è conosciuta per essere una fervente …

Il racconto delle esperienze oncologiche come strumento di prevenzione «Ora riuscivo a guardare in faccia la paura e avevo imparato che a …

In occasione del Cineforum presso la sede di Anapaca che si terrà Martedì 18 Aprile 2023, verrà trasmesso il film “Lo scafandro …

“Sei Daria, sarai d’aria” La trama Daria è la figlia, il cui destino è segnato sin dalla nascita da una mancata diagnosi. …

Numerosi studi dimostrano l’importanza di considerare i pensieri e i sentimenti delle persone malate al fine di migliorarne la qualità della vita …

Concita De Gregorio, giornalista, scrittrice e conduttrice italiana, nella sua intervista al celebre programma Rai “Belve” ha affrontato l’argomento delicato della sua …

Il film, tratto dall’omonimo romanzo di John Green, racconta di Hazel e Gus , due ragazzi straordinari, uniti da un umorismo pungente e da un amore …

“Non avevo intenzione di fermarmi da lei. Sapevo dalla mia collega che aveva già ricevuto una visita in mattinata, per cui volevo …

Di fronte alla malattia più temuta, il punto di osservazione di Marina Sozzi che ha vissuto direttamente questa esperienza e, contro stereotipi consolidati, ne scrive da anni con competenza e sensibilità.  “Questo libro aiuta a capire perché noi non siamo la malattia che ci portiamo dentro. Siamo belli con le nostre fragilità. Come è vero quando cantava Fabrizio De André:’Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior’.”  Nadia Toffa

Circa il 58,4 per cento della popolazione mondiale usa i social media: si stima che mediamente,una persona utilizza tale canale per 2 …

In occasione del Cineforum presso la sede di Anapaca che si terrà Martedì 21 Febbraio 2023, verrà trasmesso il film “So che …