Articolo: L’aspirina “verde” contenuta in frutta e verdura

I salicilati sono componenti naturali dagli effetti protettivi. Carla Favaro, Corriere della Sera.it


Mentre si sente spesso parlare di polifenoli, così non è per i salicilati, pure presenti in verdura, frutta e, soprattutto, nelle erbe aromatiche e nelle spezie. Eppure anche questi composti meritano attenzione.

Lo suggeriscono alcuni ricercatori scozzesi che (in uno studio pubblicato dal Journal of Agricultural and Food Chemistry) si sono chiesti se l’elevato contenuto di salicilati delle spezie, molto usate in India, specie nelle zone rurali, non sia collegabile con la bassissima incidenza di tumori del colon retto che si rileva nella popolazione di queste aree.

FRUTTA – Ma di salicilati si occupano da tempo anche alcuni ricercatori dell’Università di Milano che, in uno studio pubblicato da Plant Foods for Human Nutrition, hanno voluto verificare se il consumo di frutta portasse effettivamente ad un aumento dell’acido salicilico in circolo (il composto potrebbe non essere ben assorbito quando viene assunto con gli alimenti) e se questo fosse sufficiente per creare un effetto antinfiammatorio, come quello riconosciuto da tempo a tale sostanza.

I ricercatori hanno dato, a rotazione, a 26 volontari, un frullato di pesche (equivalente a due porzioni di frutta) o una soluzione acquosa contenente i soli zuccheri della frutta, riscontrando che, nel primo caso (e solo nel primo caso) nell’ora successiva alla somministrazione, la concentrazione di acido salicilico in circolo quasi raddoppiava e si manteneva elevata anche dopo tre ore. Inoltre, dopo l’assunzione di frutta, i livelli di interleuchina 6 (un indicatore dell’infiammazione) aumentavano meno rispetto a quanto accadeva con la soluzione zuccherata.

INFIAMMAZIONE – «È ormai condivisa l’idea — commenta Alberto Battezzati, coautore dello studio e professore di Nutrizione del Distam (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Alimentari e Microbiologiche) — che l’infiammazione cronica sia il principale fattore nell’insorgenza di malattie cronico degenerative e il pasto è considerato uno stimolo pro-infiammatorio.

Questo studio conferma l’ipotesi che l’acido salicilico della frutta possa ridurre l’infiammazione conseguente al pasto, anche se non possiamo escludere che abbiano un ruolo anche altri componenti della frutta». «Il nostro interesse per i salicilati — spiega Battezzati — è legato agli effetti dell’aspirina, noto analgesico e antinfiammatorio, che assunto continuativamente e a basse dosi serve per la protezione cardiovascolare e per la prevenzione dei tumori del colon retto.

Poiché l’aspirina viene rapidamente metabolizzata dall’organismo in acido salicilico, è naturale pensare che anche i salicilati dei vegetali possano esercitare un’azione benefica».

 

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