Articolo: Inseguendo un’ombra

Questa è la storia di Samuel Ben Nissim Abul Farag, di Guglielmo Raimondo Moncada, di Flavio Mitridate. Non si tratta di tre persone ma di un solo individuo.


Inseguendo un’ombra     Andrea Camilleri

Sellerio Editore, pag 256, anno 2014, € 14,00

 

Non è, questo, un romanzo d’ambiente; di costume. Non è un romanzo storico. È una potente azione narrativa.

 Se nel gioco degli scacchi l’obiettivo finale è catturare il re, le modalità operative e di ricerca di questa opzione strategica forzano il silenzio e le tenebre della storia, per affrontare il mistero di un’«ombra», penetrare nelle tante maschere di un volto che si può pensare ma non conoscere, catturare la personalità artificiosa di un protagonista di eventi reali che con infame talento si evolve su se stesso e sotto più nomi si tramuta; e restituire, infine, alle necessità del racconto, il lato oscuro, la metà notturna e fosforica della civiltà dell’Umanesimo raggiante di cultura.

Qui Camilleri gioca a scacchi con l’imponderabile. Le strade del suo personaggio si moltiplicano, si confondono, si scambiano l’una con l’altra. Partono dalla giudecca di Caltabellotta, in Sicilia, e lungo il Quattrocento si inoltrano nei labirinti delle capitali, delle corti piccole e grandi, degli studioli umanistici, delle Accademie e delle Università; nella geografia politica della penisola italica e delle remote contrade di là delle Alpi.

Il lettore fa il possibile per recuperare il fiato. Una pagina tira l’altra, vorticosamente. Tra vari avvisi di pericolosità e d’orrore, il protagonista del romanzo sprigiona intelligenza perversa, crudeltà e spietatezza. È un ebreo convertito, poliglotta: esperto soprattutto in lingue orientali. Il mondo si arrende alla sua oratoria. E lui aizza alla persecuzione e all’aggressione degli ebrei, predatore dei correligionari di una volta. Si fa traduttore e maestro di letteratura cabbalistica. Mette a disposizione degli umanisti (e fra essi Giovanni Pico della Mirandola) la kabbaláh ebraica.

Ha una sua maniera gelida di ricorrere al delitto. E se talvolta la sua temperatura è umana, è perché si riscalda alla fermentazione dei desideri quando si incontra con ragazzi sgarbati o consenzienti, armati sempre di bellezza. Il romanzo segue fino alla sparizione (e non si sa se chiamarla disfatta, morte, uscita di scena, o cos’altro) l’arco della vita del protagonista, che all’inizio è un adolescente chiamato Samuel ben Nissim Abul Farag; e poi una sciarada di nomi, un emblema tricefalo dell’infamia, un enigma espugnabile solo con gli strumenti di una letteratura disposta ad accettare come centro il proprio bordo di finzione, prossima a essere un «falso» d’arte che svela le «falsità» del reale: «un falso, in quanto mistificazione d’una mistificazione, equivale a una verità alla seconda potenza». La frase citata da Camilleri è di Italo Calvino. Ed è la geometrizzazione di un principio barocco passato attraverso l’illuminismo del Consiglio d’Egitto di Leonardo Sciascia. Salvatore Silvano Nigro

Altri articoli dal nostro blog

Classe 1974, Daniele Bossari è stato per molti di noi un volto noto della tv punto di riferimento dei primi anni 2000, …

Anapaca consiglia “18 Regali” – un film del 2020 di Francesco Amato    La trama Ogni anno Anna riceve dal padre un …

La mattina dopo riguarda ciascuno di noi, perché tutti – in modo diverso - l’abbiamo vissuta. Un lutto, una delusione sentimentale, un’ingiustizia sul luogo di lavoro, una catastrofe naturale, la fine di un’amicizia: all’indomani c’è la necessità di non lasciarsi sopraffare, di trovare una motivazione per andare avanti, di capire come farlo al meglio.

Sta arrivando l'estate e con essa il caldo, gli abiti leggeri, le tanto meritate vacanze e la voglia di sfoggiare un'abbronzatura da invidia. Attenzione però a non mettere a repentaglio il benessere della propria pelle!

Anapaca consiglia la visione di MARE DENTRO, un film del 2004 diretto da Alejandro Amenábar. Il film, tratto da una storia vera, racconta la storia …

    Tony -giornalista in un piccolo giornale locale che si occupa di strambe notizie- e sua moglie Lisa sono una coppia …

Due ore alla settimana possono sembrare poche per cambiare in meglio lo stato di salute o il benessere di una persona. Eppure, se passate a contatto con la natura, possono essere sufficienti. È quanto emerge da uno studio pubblicato nel Regno Unito.

LA FORZA DELLA MENTE (WIT, il titolo in inglese) è un film americano del 2001 tratto dal dramma di Margaret Edson Wit. …

“La morte è molto più di un evento medico. È un tempo di crescita, un processo di trasformazione che ci apre alle più profonde dimensioni della nostra umanità. La morte risveglia la presenza, cioè un'intimità con noi stessi e con tutto ciò che è vivo"

È un libro che parla d’amore, la forza più importante che fa muovere tutto l’universo. È un libro che racconta una storia familiare a distanza di un secolo. Ed è un inno ad una città che ‘non esiste’, Keflavík, un luogo magico tra i fiordi islandesi, che ha solo tre punti cardinali: il vento, il mare e l’eterno.

I dati a favore del vaccino contro il papillomavirus umano per la prevenzione del cancro alla cervice sono stati ulteriormente confermati da uno studio inglese, il quale ribadisce che la migliore età per la somministrazione del vaccino è in media 12 anni.

L’ascolto attivo è uno strumento indispensabile che deve sempre essere alla portata di chi accompagna un malato o una persona fragile. E' fondamentalmente una tecnica che piò essere appresa, perfezionata e allenata.