Articolo: Il pomodoro (cotto) protegge la prostata

Se cucinato intero, con semi e buccia, il re della cucina mediterranea mostra un’efficace attività antitumorale. Donatella Barus (Fondazione Veronesi), Corriere della Sera.it

Intero, con buccia e semi compresi, e cotto: così va portato in tavola il pomodoro per proteggere la salute maschile. Da tempo il re della cucina mediterranea è studiato per le sue proprietà anticancro, soprattutto per uno dei suoi componenti, il licopene. Ora però uno studio italiano sostiene che il pomodoro nella sua interezza sia molto più efficace dei singoli micronutrienti nella prevenzione del tumore della prostata.

La dimostrazione delle virtù del pomodoro cotto proviene da uno studio su modelli animali condotto dagli esperti del Centro Scienze dell’Invecchiamento dell’università di Chieti, in collaborazione con l’università Federico II di Napoli, e pubblicato sulla rivista Cancer Prevention Research.

Così Manuela Iezzi, ricercatrice del centro abruzzese, spiega come può essere che a livello di prevenzione il sugo sia più interessante di un integratore: «Abbiamo appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene».

I ricercatori dell’Università di Chieti hanno simulato su topi da laboratorio manipolati geneticamente gli stadi di un tumore della prostata umano. Una parte degli animali è stata nutrita con estratto di pomodori cotti della varietà “ciliegino”, in quantità pari al 10 per cento della dieta giornaliera.

In questo gruppo di soggetti la sopravvivenza è aumentata (dall’11 al 67 per cento), il tumore è evoluto più lentamente, c’è stata una maggiore attività antiossidante e un minor livello nell’organismo dei marcatori dell’infiammazione (quest’ultimo è un processo particolarmente importante nella formazione dei tumori che colpiscono la ghiandola prostatica).

«L’indagine è stata finanziata da programmi di ricerca di sviluppo industriale che vedono la collaborazione del settore pubblico e di alcune aziende alimentari – spiega ancora Manuela Iezzi – ed è servita, fra l’altro, a provare che non tutte le preparazioni e non tutte le qualità di pomodoro offrono gli stessi benefici in termini di chemioprevenzione».

Il tumore della prostata è la seconda forma di cancro più diffusa fra gli uomini (dopo quello al polmone) e la prima nei Paesi più ricchi. Oltre ai pomodori, i nutrienti più spesso studiati in relazione ai tumori prostatici sono il tè verde (ricco di polifenoli antiossidanti), la soia, la melagrana, oltre a singoli nutrienti come il selenio, la vitamina D e la vitamina E.

I risultati non sono univoci, ma gli esperti concordano sugli effetti protettivi di una dieta equilibrata e varia, ricca di frutta e verdura.

Altri articoli dal nostro blog

Il 15 febbraio, il mondo si unisce per celebrare la XXIII Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, un’occasione importante per sensibilizzare e …

Un gesto semplice, un grande sostegno! Il 15 ottobre è una data speciale che non possiamo lasciar passare inosservata. Questo giorno, Anapaca …

È da poco uscita la 4 stagione della serie che racconta le vite dei ragazzi di Moordale alle prese con la scoperta …

Affrontare le difficoltà durante il cancro Dal 2011 Ottobre è il mese dedicato a sensibilizzare sulla cultura del benessere psicologico: l’obiettivo è …

di Alberto Del Corno (ED. IPL, 2020) Nel dicembre 2004 ad Alberto Del Corno viene diagnosticato un tumore maligno alla tiroide. Dopo …

In questo ultimo periodo si è iniziato a parlare di una legge sull’oblio oncologico che il Governo italiano, assieme al contributo delle …

Lo stress può essere definito come una risposta psicofisica dell’organismo a eventi diversi che possono essere vissuti come eccessivi. Quando parliamo di …

La trama Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono amici per la pelle da trent’anni. Il primo vive a Roma e …

Michela Murgia è una scrittrice, drammaturga, critica letteraria e blogger orgogliosamente sarda. Oltre alle sue opere, è conosciuta per essere una fervente …

Il racconto delle esperienze oncologiche come strumento di prevenzione «Ora riuscivo a guardare in faccia la paura e avevo imparato che a …

Da tempo in molti Paesi – come le europee Spagna e Islanda ma anche Giappone e Nuova Zelanda – si sta sperimentando …