In Italia quello della prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile e rappresenta il 18,5 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo, con circa 36000 nuovi casi all’anno.
L’incidenza di questo tipo di tumore è elevata, ma nonostante ciò il rischio di esito infausto si è notevolmente ridotto degli anni, grazie anche ai progressi della ricerca scientifica.
COS’ E’
La prostata è una ghiandola, presente solo negli uomini, posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione. In condizioni normali ha le dimensioni di una noce, ma con il passare degli anni o a causa di alcune patologie può ingrossarsi fino a dare disturbi soprattutto di tipo urinario. Il tumore è dato dalla crescita incontrollata delle cellule presenti al suo interno.
FATTORI DI RISCHIO
- Età: il rischio aumenta sensibilmente dopo i 50 anni
- Familiarità: il rischio di ammalarsi è pari al doppio per chi ha un parente consanguineo con la malattia rispetto a chi non ha nessun caso in famiglia.
- Mutazioni genetiche: la presenza di mutazioni in alcuni geni come BRCA1 e BRCA2 possono aumentare il rischio.
- Stile di vita: dieta ricca di grassi saturi, obesità, mancanza di esercizio fisico etc..
COME SI MANIFESTA
Inizialmente il tumore della prostata è asintomatico. Man mano che la massa tumorale cresce, si manifestano sintomi urinari quali:
- difficoltà a urinare o bisogno di urinare spesso,
- dolore quando si urina,
- sangue nelle urine o nello sperma,
- sensazione di non riuscire a urinare in modo completo.
LA PREVENZIONE
Anche se sono stati fatti enormi progressi in termini di trattamento e cura di questo tumore, è importantissimo sensibilizzare gli uomini alla prevenzione: un esame in più, infatti, può portare alla diagnosi precoce, un trattamento tempestivo e quindi una prognosi più favorevole.
Anche quest’anno per il mese di Novembre, Janssen Oncology, con il patrocinio di Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM), Società Italiana di Urologia (SIU), Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (AIRO), Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), Europa Uomo Italia Onlus e Fondazione PRO Onlus, promuove la campagna “Metti un baffo a novembre”: i baffi, infatti, sono diventati ormai il simbolo della prevenzione per questo tipo di tumore.

Qui il link per visionare lo spot dedicato:
https://www.janssenconte.it/it-it/oncovoice/resta-aggiornato/iniziative/movember-2022
L’obiettivo è quello di invitare gli uomini, in particolare coloro che hanno superato i 50 anni di età, a effettuare una visita urologica a fine preventivo, superando la reticenza, i pregiudizi e i tabù.
Sul sito Oncovoice.it è possibile inoltre trovare numerose informazioni e consigli su questa tipologia di cancro.
FONTI:
sanitainformazione.it
oncovoice.it