Articolo: Alimenti scaduti: quanto si rischia?

Spesso siamo invitati a consumarli, ma nei prodotti ci possono essere alterazioni chimiche e microbiologiche. Margherita Fronte, Corriere della Sera.it, gennaio 2011

Ogni anno finiscono nei cassonetti 17.775.585 tonnellate di alimenti, che tradotte in euro equivalgono al tre per cento del Pil, e che potrebbero sfamare 44 milioni di italiani.

E si calcola anche che 75.000 tonnellate di cibo siano ritirate dalla catena distributiva prima della scadenza, e che 17,7 milioni di tonnellate di produzione agricola restino nei campi a marcire.

Le cifre, contenute nel “Libro nero dello spreco alimentare in Italia” – un rapporto curato da Last minute market – sono state snocciolate più volte nelle scorse settimane, anche perché Bruxelles ha deciso di dedicare il 2011 alla lotta contro questo fenomeno.

Per contrastare la piaga, da più parti si è quindi sottolineata la necessità di cambiare rotta. È però singolare che gli inviti ad acquistare solo ciò che realmente si consumerà (che pure ci sono stati) siano stati soverchiati da una pletora di altri messaggi, spesso volti a incoraggiare scelte che, dal punto di vista della salute, pongono qualche problema.

Da tv e giornali, infatti, siamo stati invitati a mangiare alimenti scaduti, e questa è un’indicazione che fa a pugni con la regola numero uno della sicurezza alimentare: quella cioè di controllare le etichette e rispettare la scadenza.

Chi ha ragione? «Se i cibi hanno una scadenza significa che c’è un motivo – premette Laura Toti, microbiologia del Dipartimento di sicurezza alimentare dell’Istituto superiore di sanità -.

Dopo la data indicata sulle confezioni, infatti, si verificano alterazioni chimiche e microbiologiche che modificano le caratteristiche nutrizionali e organolettiche del prodotto, e che a volte sono anche pericolose per la salute.

Inoltre, va tenuto ben presente che chi mangia alimenti scaduti lo fa a suo rischio e pericolo: se subisce dei danni non può avanzare rivendicazioni di nessun tipo, perché la legge non lo tutela.

Un po’ di margine, tuttavia, può esserci, ma non per tutti gli alimenti e, soprattutto, soltanto se i cibi sono conservati in condizioni ottimali». Una distinzione importante è quella fra i prodotti che riportano una scadenza perentoria (“da consumarsi entro”) e quelli su cui è scritto “da consumarsi preferibilmente entro”.

Infatti, «mentre questi ultimi possono essere consumati anche per qualche tempo oltre la scadenza, senza danni per la salute, i primi si deteriorano molto più rapidamente, con una perdita molto netta delle qualità tipiche del prodotto, e anche con possibili conseguenze per la salute – prosegue Toti -.

Per esempio, se è vero che uno yogurt può essere mangiato anche il giorno dopo la scadenza, è vero anche che la quantità di fermenti sarà inferiore a quella indicata e che quindi i benefici che questi microrganismi possono portare sono minori».

In generale, la normativa in vigore prevede che sui prodotti che si conservano meno di tre mesi (come yogurt e mozzarelle) siano specificati giorno e mese della scadenza; per quelli che durano fino a 18 mesi (per esempio maionese, pasta all’uovo e merendine) siano indicati il mese e l’anno, mentre sugli alimenti che possono superare i 18 mesi (come pasta, succhi di frutta, conserve e marmellate) deve essere indicato solamente l’anno. Questi ultimi sono anche quelli che tollerano meglio l’invecchiamento, e che quindi possono essere consumati per tempi più lunghi dopo la data di scadenza.

Altri articoli dal nostro blog

Il 15 febbraio, il mondo si unisce per celebrare la XXIII Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, un’occasione importante per sensibilizzare e …

Un gesto semplice, un grande sostegno! Il 15 ottobre è una data speciale che non possiamo lasciar passare inosservata. Questo giorno, Anapaca …

È da poco uscita la 4 stagione della serie che racconta le vite dei ragazzi di Moordale alle prese con la scoperta …

Affrontare le difficoltà durante il cancro Dal 2011 Ottobre è il mese dedicato a sensibilizzare sulla cultura del benessere psicologico: l’obiettivo è …

di Alberto Del Corno (ED. IPL, 2020) Nel dicembre 2004 ad Alberto Del Corno viene diagnosticato un tumore maligno alla tiroide. Dopo …

In questo ultimo periodo si è iniziato a parlare di una legge sull’oblio oncologico che il Governo italiano, assieme al contributo delle …

Lo stress può essere definito come una risposta psicofisica dell’organismo a eventi diversi che possono essere vissuti come eccessivi. Quando parliamo di …

La trama Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono amici per la pelle da trent’anni. Il primo vive a Roma e …

Michela Murgia è una scrittrice, drammaturga, critica letteraria e blogger orgogliosamente sarda. Oltre alle sue opere, è conosciuta per essere una fervente …

Il racconto delle esperienze oncologiche come strumento di prevenzione «Ora riuscivo a guardare in faccia la paura e avevo imparato che a …

Da tempo in molti Paesi – come le europee Spagna e Islanda ma anche Giappone e Nuova Zelanda – si sta sperimentando …