Pianista, compositore, direttore d’orchestra e scrittore italiano, Giovanni Allevi è un artista che ha saputo entrare nell’immaginario collettivo delle nuove generazioni con il suo stile compositivo, avvicinando quindi le persone ad una nuova “Musica Classica Contemporanea”.
Nasce ad Ascoli Piceno, in Abruzzo, nel 1969, in una famiglia di musicisti: la madre Fiorella, infatti, è una cantante lirica, mentre il padre Nazzareno un clarinettista. Da sempre attivo sui social, dove condivide la sua passione col pubblico che lo ama, ma anche riflessioni e fragilità.
A tal proposito, a Giugno di quest’anno il Maestro ha pubblicato sui social una notizia forte quanto inaspettata:
“Non ci girerò intorno, ho scoperto di avere una neoplasia dal suono dolce: mieloma, ma non per questo meno insidiosa […]Ho sempre combattuto i miei draghi interiori in concerto insieme a voi, grazie alla Musica. Questa volta perdonatemi, dovrò farlo lontano dal palco”
Il mieloma multiplo (MM) è un tumore che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule: nel nostro Paese in media vengono diagnosticati ogni anno 11,1 nuovi casi ogni 100.000 uomini e 7,7 nuovi casi ogni 100.000 donne.
Tanti i commenti di vicinanza per l’artista, sia da parte di personaggi che di gente comune. Nel ringraziare dell’affetto ricevuto, Allevi scrive:
“Immagino i vostri pensieri di incoraggiamento e vicinanza avvolgere il mio corpo, e dare sollievo a questo dolore a tratti insopportabile. E’ iniziata la battaglia che mi ha portato nel nucleo più profondo della fragilità umana. Con voi la vincerò!”
e ancora:
“non posso sapere cosa mi riserva il futuro, ma una cosa è certa: bisogna amarla questa vita, anche quando il buio ci travolge”
A settembre, sempre tramite le sue pagine social, Giovanni confida che a causa dei tremori dovuti alla terapia farmacologica non è in grado di suonare, ma che una musica nuova invade la sua mente e non vede l’ora di farla ascoltare al suo pubblico.
Vi lasciamo con un’ultima rifessione del Maestro:
“Cosa sto imparando in questi mesi di dolore fisico e mentale? Che le parole sono dei potenti farmaci, che la speranza ha effetti fisici positivi sulle cellule. platone lo aveva già intuito e oggi le moderne neuroscienze lo confermano. Per questo in ogni circostanza, dobbiamo scegliere bene cosa dirci, ed essere consapevoli dell’enorme potere che abbiamo”
Noi di ANAPACA auguriamo il meglio a Giovanni Allevi, che possa vincere la sua battaglia e che le sue parole, dolci quanto la sua musica, siano di conforto e ispirazione per coloro che lottano come lui contro una malattia.
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